Di Luca Franceschi
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Nella discussione generale sulle comunicazioni della premier Giorgia Meloni incentrata sulla situazione in Iran e sul prossimo Consiglio Ue, il deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Loperfido, segretario in commissione Affari Esteri, ha sottolineato come il governo italiano abbia saputo dimostrare visione, determinazione, coraggio e chiarezza di fronte a un contesto mondiale caratterizzato da conflitti, tensioni e instabilità senza precedenti dal secondo dopoguerra.
Secondo Loperfido, l’esecutivo ha dimostrato di essere pienamente consapevole delle proprie responsabilità nel proteggere i cittadini italiani, i militari impegnati in missioni internazionali, i valori fondamentali della nazione e gli interessi economici e geopolitici del Paese.
Il parlamentare ha criticato l’approccio selettivo rispetto al diritto internazionale adottato da alcuni Paesi, evidenziando come le stesse nazioni che invocano le Nazioni Unite e i suoi principi tendano a ignorare la presenza della Russia nel Consiglio di Sicurezza, nonostante il suo comportamento in Ucraina caratterizzato da quattro anni di invasione, bombardamenti sistematici e massacri di civili perpetrati in palese violazione del diritto internazionale e dei diritti umani.
Loperfido ha inoltre sottolineato il problema di credibilità delle istituzioni internazionali, evidenziando come proprio l’Onu, a febbraio, abbia nominato il rappresentante iraniano alla carica di vice presidente del Comitato per la Carta delle Nazioni Unite.
Il deputato ha ribadito che in questa situazione complessa e instabile è fondamentale schierarsi chiaramente, respingendo quella che ha definito la neutralità alla Sanchez. Secondo Loperfido, l’Italia non può voltare le spalle ai giovani iraniani che chiedono libertà e democrazia, soprattutto dopo aver chiesto loro stessi di scendere in piazza contro il regime.
Per concludere, Loperfido ha elogiato la posizione del governo Meloni, definendola chiara, responsabile e pragmatica, affermando che tale linea dimostra come l’Italia sia tornata a essere un attore protagonista, centrale e autorevole nello scenario internazionale contemporaneo.
