Di Luca Franceschi
///
Le chat tra i medici dell’ospedale di Ravenna, rese pubbliche dal quotidiano Il Tempo, rappresentano comportamenti che il deputato di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri definisce “vergognosi”. Secondo quanto emerso dalle comunicazioni, sarebbe stato messo a punto un sistema organizzato per ostacolare i Centri per il Rimpatrio, una politica che il Governo Meloni ha scelto di implementare.
I professionisti coinvolti nelle conversazioni avrebbero violato i principi fondamentali della loro professione, secondo Buonguerrieri, utilizzando strumentalmente la propria qualifica medica e tradendo così il giuramento di Ippocrate. La deputata sottolinea come ciò rappresenterebbe un’evidente contraddizione etica da parte di chi ha fatto della moralità una bandiera.
Dalla documentazione emerge che decine di migranti sarebbero stati dichiarati inidonei al trasferimento nei Centri per il rimpatrio senza che venissero effettivamente sottoposti a visita medica. Un’accusa grave che Buonguerrieri qualifica come “una vergogna”.
Il deputato auspica l’intervento della Procura di Ravenna affinché identifichi tutti i soggetti implicati nelle vicende emerse dalle comunicazioni intercettate. Buonguerrieri ribadisce inoltre un principio fondamentale: le decisioni politiche devono essere prese attraverso il voto democratico alle urne, non attraverso il boicottaggio dello Stato e delle sue leggi.
