Di Luca Franceschi
///
È partito in Commissione congiunta Trasporti e Attività Produttive della Camera l’esame dello schema di decreto legislativo che adegua la normativa italiana all’AI Act europeo. Si tratta di una misura di grande rilievo strategico che permetterà all’Italia di disporre di una cornice normativa contemporanea e trasparente sull’intelligenza artificiale, in grado di stimolare l’innovazione mantenendo al contempo la protezione dei diritti, della sicurezza e della persona al centro del sistema.
Il provvedimento individua quali saranno le autorità nazionali con responsabilità di vigilanza, potenzia il sistema di controlli dedicato ai sistemi di IA più critici, soprattutto quelli utilizzati in infrastrutture strategiche e nel settore dei trasporti. Inoltre, prevede l’istituzione di spazi sperimentali finalizzati a supportare le imprese, le start-up innovative e gli enti di ricerca nello sviluppo di soluzioni basate sull’IA.
“L’intelligenza artificiale rappresenta un’occasione straordinaria di espansione economica e progresso tecnologico, tuttavia necessita di essere gestita con equilibrio e responsabilità” ha sottolineato Fabio Raimondo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Trasporti della Camera e relatore del decreto. “La linea del Governo Meloni consiste nel promuovere l’innovazione attraverso regole stabili e certe, ponendo sempre la persona quale elemento fondamentale e incrementando la capacità competitiva del tessuto produttivo nazionale” ha concluso.
