(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La partecipazione dell’Italia, in qualità di osservatore, al primo incontro del Board of Peace su Gaza è una scelta di responsabilità, di coerenza costituzionale e di tutela dell’interesse nazionale”.
Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Emanuele Loperfido, intervenendo in Aula nel corso della discussione generale sulle comunicazioni del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, sui più recenti sviluppi relativi al piano di pace per la Striscia di Gaza e alla costituzione del Board of Peace.
“Si tratta di un processo internazionale che coinvolge circa cento Paesi e mira a trasformare la tregua in pace, favorendo la ricostruzione della Striscia di Gaza. Essere osservatori significa esserci, senza assumere impegni incompatibili con il nostro ordinamento, ma contribuendo concretamente a un percorso di stabilizzazione.
Per mesi abbiamo sentito accuse provenire dai banchi delle opposizioni di marginalità internazionale. Oggi che l’Italia viene invitata a un tavolo cruciale per la pace, si critica il Governo perché decide di partecipare. È un paradosso politico prima ancora che logico.
La politica estera non si fa con gli slogan ma con la presenza, il dialogo e la capacità di stare nei luoghi dove si costruiscono le soluzioni. L’Italia deve stare nei luoghi dove si costruiscono le soluzioni.
La scelta del Governo guidato da Giorgia Meloni – conclude Loperfido – tutela l’interesse nazionale e rafforza il ruolo del nostro Paese nel Mediterraneo”.
