Di Luca Franceschi
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Il capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Cultura alla Camera, Alessandro Amorese, commenta positivamente la decisione della fiera “Più libri più liberi” di superare il cosiddetto patentino antifascista. Secondo Amorese, il buon senso ha finalmente prevalso, consentendo alla libertà di tornare in primo piano.
Amorese sottolinea che Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia avevano ragione quando contestarono questa prassi, ritenendola una chiara limitazione della libertà di pensiero di editori e scrittori. Il parlamentare ricorda di essere tra i sette editori che non hanno aderito al passaggio, una decisione motivata dalla percezione che il patentino rappresentasse una forma di censura ideologica.
La critica rivolta al precedente meccanismo è quella di creare una sorta di green pass culturale per la partecipazione alla fiera, una pratica che il politico considera contraria ai principi democratici e alla libertà editoriale che dovrebbero caratterizzare un evento dedicato ai piccoli e medi editori.
Amorese esprime inoltre approvazione per l’operato del Cepell, il Centro per il libro e la lettura, che ha fatto valere le ragioni dell’istituzione e ha evidenziato come la precedente misura rappresentasse una chiara volontà di censura. L’azione del Cepell è stata definita dal capogruppo come seria e lineare, in linea con i valori che dovrebbero caratterizzare una manifestazione dedicata alla libertà di espressione nel settore editoriale.
