Di Luca Franceschi
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La polemica tra Tommaso Cerno e il Movimento 5 Stelle si arricchisce di un nuovo capitolo, con l’esponente pentastellata in commissione di vigilanza Rai Dolores Bevilacqua che rilancia la sfida sulla trasparenza dei costi.
“Ieri Tommaso Cerno mi ha dedicato l’ennesimo video. Non è tanto il tono degli insulti a colpire, quanto il contenuto”, ha dichiarato Bevilacqua. Il giornalista avrebbe infatti contestato quanto riportato dalla stampa riguardo ai costi della sua trasmissione televisiva, che durerebbe appena quattro minuti ma comporterebbe una spesa di 800.000 euro.
Tuttavia, in una dichiarazione rilasciata oggi al Corriere della Sera, Cerno avrebbe fornito una versione diversa della situazione: “Con la Rai non ho un contratto, non so nemmeno il compenso”, avrebbe affermato il direttore.
“Sfida me a mostrare le carte? Lo farei volentieri, ma ogni volta che si parla di cifre e costi, la Rai non risponde alle interrogazioni in vigilanza”, ha replicato la rappresentante del M5S. L’esponente pentastellata ha inoltre criticato il comportamento di Cerno, sottolineando come gli italiani paghino il canone per finanziare chi “getta fango sull’azienda che lo paga dal giornale che dirige”.
La controffensiva di Bevilacqua si traduce in una sfida diretta: “Sfido quindi Cerno a dire chiaramente quanto costa davvero il suo programma”. Non solo, la parlamentare ha rivolto una richiesta specifica anche alla Rai, chiedendo di “chiarire se davvero Cerno lavora senza contratto come sostiene oggi e quale sia il suo compenso, presente o futuro”.
“Se c’è trasparenza, non ci sarà paura a fornire tutti i dettagli. Non è così, Cerno?”, ha concluso provocatoriamente Bevilacqua, rimettendo la palla nel campo del giornalista e della televisione pubblica per fare chiarezza su una vicenda che continua a tenere banco nel dibattito politico e mediatico.
