Di Luca Franceschi
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Il Tribunale di Roma ha chiuso il processo sul mancato aggiornamento del Piano pandemico con un provvedimento di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione. La sentenza riguarda l’azione legale intrapresa dai familiari delle vittime di Covid, evidenziando come l’Italia non fosse adeguatamente preparata e come l’assenza di un piano aggiornato abbia contribuito al numero dei decessi.
Secondo quanto dichiarato da Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Covid, si tratta di una decisione che rappresenta un’ingiustizia. Pur riconoscendo che il processo poteva concludersi con una condanna o un’assoluzione nel merito, la chiusura per prescrizione del reato appare come uno “sfregio” nei confronti dei deceduti e dei loro familiari, alimentando al contempo la sfiducia dei cittadini verso determinate istituzioni.
Buonguerrieri sottolinea che fatti di tale gravità non vengono certo cancellati dalla prescrizione, ma il meccanismo procedurale impedisce che qualcuno debba rispondere delle responsabilità. La deputata interpreta il risultato come un tentativo della sinistra di sottrarsi al rendiconto dei propri operati, affermando che simili archiviazioni confermano quanto fosse necessaria l’istituzione di una commissione d’inchiesta.
Fratelli d’Italia dichiara di voler continuare il proprio lavoro all’interno della Commissione per far emergere verità e responsabilità, nonostante gli ostacoli rappresentati da archiviazioni, prescrizioni e protezioni amministrative e contabili. La deputata concludendo esprime la solidarietà del partito e dei commissari ai familiari delle vittime, evidenziando come il movimento garantista intenda proseguire nell’opera di accertamento dei fatti laddove altre articolazioni dello Stato hanno scelto di non andare fino in fondo.
