Di Luca Franceschi
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Domenico Arcuri ha trasformato l’audizione presso la commissione d’inchiesta sul Covid in una vera e propria difesa legale del suo operato. Durante i lavori odierni, l’ex commissario straordinario alla gestione della pandemia ha presentato una dettagliata arringa difensiva, ricorrendo persino a riferimenti illustri come Papa Leone, Sigmund Freud e Albert Einstein per supportare le sue tesi.
Tuttavia, secondo quanto sostiene Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Covid, Arcuri ha deliberatamente evitato di affrontare nel merito le questioni più critiche emerse dai lavori della commissione. La sua relazione è stata piuttosto configurata come una conferenza stampa volta a difendere in maniera intransigente il proprio ruolo e quello del governo Conte II.
La deputata meloniana denuncia quello che ritiene un utilizzo strumentale della commissione parlamentare da parte dell’ex commissario straordinario. Secondo Buonguerrieri, tale comportamento rappresenta un grave atto di irrispetto nei confronti dei cittadini italiani, i quali rimangono in attesa di spiegazioni esaustive riguardanti l’utilizzo delle risorse pubbliche durante il periodo di lockdown imposto attraverso i decreti presidenziali firmati dal premier Conte.
