Di Luca Franceschi
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Galeazzo Bignami, presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, accusa il governo Conte di aver gestito in modo opaco le forniture di mascherine durante l’emergenza Covid. Secondo il parlamentare, sarebbe emerso un sistema di commissioni su contratti per milioni di euro, un meccanismo che avrebbe coinvolto l’avvocato Luca Di Donna, stretto collaboratore dell’allora Presidente del Consiglio.
“È normale che il collega del Presidente del Consiglio allora in carica incontri presso lo storico Studio legale del Presidente del Consiglio allora in carica degli imprenditori proponendo loro di agevolare la risoluzione di problemi con l’Amministrazione dello Stato a fronte del pagamento di una percentuale sui contratti conclusi per milioni di euro?” si domanda retoricamente Bignami nel suo comunicato.
Il rappresentante di Fratelli d’Italia sottolinea quello che definisce come un doppio standard nei controlli mediatici. “Se il Presidente del Consiglio in questione fosse stata Giorgia Meloni ci troveremmo troupe di Report, cronisti all’assalto di Palazzo Chigi e degli uffici di FdI, speciali giornalistici, approfondimenti, titoloni su tutti i giornali e inserti della ‘Redazione Unica’. Invece nulla di tutto questo perché il Presidente del Consiglio in questione non è Giorgia Meloni, ma Giuseppe Conte”, afferma Bignami.
Le accuse si basano su testimonianze rese durante la Commissione d’inchiesta Covid. Secondo quanto riferito da ulteriori imprenditori ascoltati in commissione, l’avvocato Di Donna si presentava come in grado di risolvere i problemi della Struttura Commissariale Covid dietro pagamento di una percentuale sui contratti stipulati.
Bignami chiede quindi le dimissioni di Conte dalla commissione d’inchiesta Covid affinché possa essere regolarmente sottoposto ad audizione. Il parlamentare ricorda come Conte, similmente al procuratore Cafiero De Raho in commissione Antimafia, abbia ottenuto la nomina in commissione rendendo di fatto impossibile la sua audizione come testimone. “Deve dimettersi per testimoniare su un giro di ‘percentuali’ di dimensioni unico nella storia della Repubblica”, sostiene Bignami.
Il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia conclude auspicando l’intervento della magistratura. “L’auspicio è che qualche Procura decida di far luce su questi fatti”, conclude nella nota.
