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FDI – FRATELLI D’ITALIA * CAMERA: «COVID. ALMICI: MR. 10% NON È UN CASO ISOLATO. CONTE SI DIMETTA»

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17.30 - giovedì 9 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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Secondo il deputato di Fratelli d’Italia Cristina Almici, le recenti deposizioni rese in Commissione Covid da due imprenditori non rappresentano un caso isolato, bensì rivelano l’esistenza di un vero e proprio sistema. Le testimonianze descrivono richieste di percentuali che arrivano fino al 10% sui contratti per le mascherine, presentate formalmente come consulenze finalizzate a “risolvere problemi” con la struttura commissariale.

Almici descrive il quadro che emerge come “gravissimo”, in quanto richiama dinamiche che si ritenevano ormai superate e che oggi rivendicano attenzione e chiarimenti da parte delle istituzioni. La deputata critica duramente l’atteggiamento dell’ex premier Giuseppe Conte, affermando che oltre a essersi fatto nominare nella Commissione, si sottrae alle domande e si ripara dietro il proprio ruolo istituzionale.

La parlamentare evidenzia il contrasto stridente tra il comportamento denunciato e il contesto storico in cui si è verificato. Mentre gli italiani erano costretti al confinamento, mentre le imprese e le famiglie erano ferme e la Guardia di Finanza era mobilitata per i controlli in piena emergenza sanitaria, emergono conversazioni relative a provvigioni e percentuali su contratti di importo considerevole. Questa dinamica è definita come “inaccettabile”.

Almici ricorda inoltre i precedenti critici legati all’operato dell’esecutivo precedente, citando i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, i problemi riscontrati nella gestione del Superbonus e lo spreco relativo all’acquisto dei banchi con rotelle per le scuole. Alle ombre che ora emergono sulla gestione delle mascherine si aggiungono interrogativi su come è stata condotta l’intera gestione della pandemia dal punto di vista amministrativo.

La posizione di Almici è perentoria: Conte non può continuare a evitare il confronto. Nel nome del rispetto dovuto ai cittadini italiani, la deputata chiede all’ex premier di dimettersi sia dalla Commissione che dal Parlamento, affinché possa comparire per riferire ai deputati in merito alle accuse senza beneficiare di scudi procedurali, senza poter invocare ruoli istituzionali e senza alcuna forma di protezione derivante dalle sue posizioni.

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