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FDI – FRATELLI D’ITALIA * CAMERA: «CONTI PUBBLICI, LUCASELLI (FDI): DA MISIANI PROPAGANDA, GOVERNO MELONI RIPARA DANNI SUPERBONUS»

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16.15 - domenica 26 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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Ylenja Lucaselli, vice responsabile del dipartimento nazionale economia di Fratelli d’Italia, interviene nel dibattito sulla gestione dei conti pubblici rispondendo alle dichiarazioni di Misiani. Secondo Lucaselli, mentre Misiani tenta di invertire la realtà dei fatti, i dati numerici raccontano una storia completamente diversa e dimostrano l’impegno concreto dell’esecutivo nel governare le finanze dello Stato in un contesto internazionale particolarmente complesso.

L’esponente di FdI evidenzia i risultati ottenuti dal governo Meloni in merito al rapporto deficit/Pil: il valore ereditato nel 2022 era pari all’8,1% e è stato successivamente ridotto al 3,1%, rappresentando una contrazione di cinque punti percentuali nel corso di tre anni. Lucaselli qualifica questo risultato come particolarmente significativo, dal momento che molti osservatori lo ritenevano praticamente irraggiungibile, sottolineando come esso testimoni la serietà con cui l’amministrazione sta conducendo la gestione dei conti pubblici.

Riguardo alla questione della procedura europea per il disavanzo eccessivo, Lucaselli spiega che il mancato raggiungimento dell’uscita anticipata per un singolo decimale è strettamente collegato agli effetti del Superbonus, misura originariamente introdotta e sostenuta durante l’esperienza dei governi Conte, Pd e M5S. La vicepresidente sottolinea come Misiani confonda la data della comunicazione della misura con la reale responsabilità politica della relativa spesa complessiva.

Il governo Meloni, secondo quanto affermato da Lucaselli, non ha ideato il meccanismo del 110%, né ha introdotto il sistema di cessione dei crediti, e soprattutto non ha creato quella struttura senza limiti di spesa che ha generato l’esplosione dei costi. L’esecutivo ha invece dovuto affrontare il difficile compito di gestire l’implementazione e il contenimento di una misura già sfuggita al controllo. Lucaselli riporta inoltre le considerazioni del ministro Giorgetti, il quale ha evidenziato che il vecchio Superbonus continuerà a pesare sulle casse dello Stato ancora per quaranta miliardi nel 2026, con ulteriori conseguenze stimate in venti miliardi per l’anno successivo.

L’esponente di Fratelli d’Italia definisce come completamente infondata l’accusa di politica austere rivolta al governo Meloni. Sostiene infatti che l’amministrazione ha mantenuto e rafforzato il potere d’acquisto dei cittadini, ha reso strutturale il taglio del cuneo fiscale, ha garantito il sostegno al lavoro e alle famiglie, il tutto senza generare ulteriore debito per i giovani e le generazioni future. La strategia dell’esecutivo, secondo Lucaselli, si articola su quattro pilastri principali: il rigore nella gestione del bilancio, la promozione della crescita economica, la tutela dei livelli reddituali medio-bassi e una costante azione negoziale in sede europea per ottenere regole più adeguate e flessibili davanti alle sfide rappresentate dai conflitti internazionali, dalle crisi energetiche e dall’instabilità globale.

Lucaselli conclude rivolgendo una critica a coloro che hanno promosso il Superbonus senza prevedere adeguate forme di finanziamento, affermando che costoro dovrebbero astenersi dal fornire indicazioni sulla gestione delle finanze pubbliche. Definisce la navigazione a vista della precedente stagione politica come l’atto di chi ha sottoscritto un impegno finanziario di portata miliardaria e successivamente finge di non riconoscerlo. In contrasto con questo approccio, il governo Meloni sta operando per ripristinare ordine nei conti pubblici e per difendere gli interessi nazionali.

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