Di Luca Franceschi
///
Fabrizio Rossi, deputato di Fratelli d’Italia e componente della commissione Ambiente, ha presentato stamattina alla Camera dei deputati l’Acquedotto del Fiora come un innovativo modello di welfare territoriale. L’iniziativa, promossa dai vertici dell’azienda nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio, rappresenta secondo il parlamentare un esempio replicabile su scala nazionale a sostegno della comunità e del territorio grossetano.
L’Acquedotto del Fiora si distingue come un straordinario modello di partenariato pubblico-privato a livello europeo. La struttura organizzativa coniuga efficacemente la funzione pubblica di indirizzo, regolamentazione e rappresentanza territoriale con l’efficienza industriale, il know-how e la reattività della gestione privata, creando così un equilibrio virtuoso tra responsabilità collettiva e prestazioni economiche.
Due progetti specifici promossi da AdF meritano particolare attenzione secondo Rossi, poiché riescono a integrare la transizione ecologica con il supporto sociale. Il primo è il Protocollo di Economia Circolare, che nel corso di sei anni si è affermato come volano dello sviluppo sostenibile, supportando concretamente le aziende locali nel loro percorso di sostenibilità ambientale.
Il secondo progetto è il Bonus Fiora, una misura di welfare territoriale mirata e ulteriormente innovativa. Si tratta di un’agevolazione tariffaria totalmente indipendente rispetto ai bonus sociali nazionali e regionali, voluta fermamente dai soci e interamente finanziata dall’azienda tramite la creazione di un Fondo di solidarietà sociale. Questo strumento interviene direttamente a sostegno delle famiglie e delle utenze più fragili, agendo laddove il bisogno è meno coperto dalle misure tradizionali e offrendo uno scudo concreto contro il disagio economico e sociale.

