Di Luca Franceschi
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Con l’arrivo in Aula del disegno di legge collegato alla manovra finanziaria denominato “ColtivaItalia”, il Parlamento si appresta ad esaminare uno dei provvedimenti più rilevanti per il comparto agricolo nella storia della Repubblica. Si tratta di una proposta legislativa ricca di contenuti e caratterizzata da una visione strategica complessiva, che mette a disposizione del settore primario risorse che superano il miliardo di euro. Per individuare un intervento di portata similare, occorre fare un salto indietro fino alla legge numero 984 del 1977, nota come “legge Quadrifoglio”, con la quale il provvedimento attuale condivide un approccio strategico analogo e una programmazione rivolta al futuro dell’agricoltura nazionale.
L’iniziativa rappresenta il risultato della visione strategica del ministro Lollobrigida e dell’impegno dell’esecutivo guidato da Meloni, che attraverso questa azione concreta intendono dimostrare come l’agricoltura sia tornata prioritaria nell’agenda governativa. Il provvedimento destinatario di attenzione speciale include la Strategia per la Sovranità Alimentare, alla quale sono assegnati 900 milioni di euro, con fondi specifici dedicati al sostegno delle coltivazioni strategiche come grano e frumento, per l’obiettivo di contenere le importazioni estere con uno stanziamento di 300 milioni di euro dedicati al piano “Allevamento Italia”, progettato per consolidare la produzione interna di carne bovina, nonché al Piano Olivicolo Nazionale, che mira al reimpianto degli oliveti danneggiati e al recupero della loro capacità produttiva.
La legge introduce ulteriori misure di rilievo, tra le quali una moratoria della durata di dodici mesi applicata ai mutui per le aziende agricole che subiscono danni causati da epizoozie come la brucellosi oppure da malattie vegetali che impattano il settore dell’ortofrutticolo. È inoltre previsto il finanziamento del potenziamento della ricerca attraverso il CREA e l’istituzione di una struttura commissariale dedicata all’affrontare l’emergenza della Xylella. Infine, il provvedimento introduce disposizioni tese a rendere il sistema di tutela rispetto alle pratiche commerciali sleali più efficace e equo.
L’intervento normativo rappresenta una risposta concepita per affrontare sia le sfide presenti che gli obiettivi futuri, con l’intento di accrescere la produttività, la competitività e la capacità di resilienza del settore agricolo e delle imprese che vi operano, rafforzando contemporaneamente l’autonomia alimentare dello Stato.
Secondo Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e relatore del provvedimento, il quale ricopre anche la carica di capogruppo in Commissione Agricoltura, il provvedimento rappresenta concretamente il ritorno dell’agricoltura al centro dell’azione governativa.
