Di Luca Franceschi
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Il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini è intervenuto con toni molto duri sul tema delle commemorazioni per Paolo Borsellino, sollevando una questione di coerenza tra le celebrazioni ufficiali e i comportamenti concreti della maggioranza di governo.
Secondo Pirondini, non avrebbe alcun senso celebrare la figura di Paolo Borsellino se poi nei fatti non si agisce con un minimo di coerenza rispetto ai valori che il magistrato ucciso dalla mafia rappresentava.
Il senatore del Movimento 5 Stelle ha lanciato un appello diretto alla Premier Giorgia Meloni: se davvero volesse onorare la memoria di Borsellino, dovrebbe chiedere a gran voce alla sua maggioranza di autorizzare immediatamente la magistratura ad acquisire le chat tra Delmastro e Caroccia.
Pirondini ha ricordato come Paolo Borsellino volesse la verità, sempre, senza scudi, senza privilegi di palazzo e senza ombre.
Il capogruppo pentastellato ha quindi sottolineato come una maggioranza e un governo che si barricano dietro quello che ha definito “giochini di Palazzo” per nascondere ai giudici le proprie conversazioni non avrebbero alcun diritto di pronunciare il nome di Borsellino.
Pirondini ha concluso il suo intervento con un’accusa pesante: non è possibile definirsi antimafia mentre si bloccano le indagini dei magistrati per coprire i propri fedelissimi, invitando maggioranza e governo ad avere almeno il pudore di tacere se non intendono agire con coerenza.
