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CORTE COSTITUZIONALE * «LA CORTE MODIFICA LE NORME PROCESSUALI: PIÙ SPAZIO PER I SOGGETTI INTERESSATI AL GIUDIZIO»

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11.00 - venerdì 24 aprile 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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LA CORTE MODIFICA LE PROPRIE NORME PROCESSUALI: PIÙ SPAZIO PER L’INTERVENTO DI SOGGETTI INTERESSATI AL GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE

Con delibera del Collegio del 12 marzo scorso, pubblicata ieri nella Gazzetta Ufficiale, sono state modificate numerose disposizioni delle “Norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale”.

La Corte ha, tra l’altro, significativamente ampliato la platea dei soggetti legittimati a intervenire nei procedimenti sulla legittimità costituzionale delle leggi introdotti dai giudici comuni.

Sulla base delle Norme integrative sinora vigenti, potevano partecipare al procedimento soltanto le parti del giudizio in cui la questione era stata sollevata, oltre al Presidente del Consiglio dei ministri e ai soli soggetti che avessero un interesse “diretto e immediato al rapporto dedotto” in quello specifico giudizio.

Per effetto della nuova norma, potrà essere ammesso anche l’intervento di soggetti che siano parti di un diverso giudizio in cui debba essere applicata la legge già oggetto di un procedimento pendente di fronte alla Corte, purché in quel diverso giudizio almeno una delle parti abbia già sollevato un’eccezione di illegittimità costituzionale concernente la stessa legge, e per qualsiasi ragione il giudice non abbia ritenuto di rimettere gli atti alla Corte costituzionale, ovvero non si sia ancora pronunciato sull’eccezione.

In tal modo, anche questi soggetti potranno fornire il proprio contributo alla soluzione del dubbio di legittimità costituzionale già prospettato alla Corte.

Tra le ulteriori modifiche, è stata poi espressamente prevista la possibilità, per la Corte, di adottare misure cautelari nei procedimenti per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, nell’ipotesi in cui il ricorrente alleghi di subire un pregiudizio grave e irreparabile nel tempo necessario alla definizione del giudizio. In questo caso la Corte potrà adottare i provvedimenti idonei ad assicurare nell’immediato gli effetti della decisione.

Le modifiche entreranno in vigore allo scadere del quindicesimo giorno dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, e dunque il prossimo 8 maggio.

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