Di Luca Franceschi
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Nel pomeriggio è iniziata la sessione di giugno e luglio, con le interrogazioni su temi d’attualità come primo punto all’ordine del giorno.
Il presidente Angelo Gennaccaro ha dato la parola alle consigliere e ai consiglieri.
Quali misure contro la concentrazione dei media in Alto Adige.
Rilevando un articolo della Tageszeitung del 22 maggio che riporta le preoccupazioni del Comitato provinciale per le comunicazioni sulla crescente concentrazione nel mercato locale dei media e della pubblicità, il Team K ha osservato che anche l’AgCom sta seguendo la situazione e ha chiesto una revisione dei criteri di finanziamento del sistema provinciale di sostegno ai media, a favore del pluralismo e dei piccoli media indipendenti.
Sono stati chiesti al presidente della Provincia il suo parere sulle preoccupazioni del Comitato, le misure che la Giunta intende adottare per rafforzare il pluralismo e l’eventuale necessità di rivedere il sistema di sostegno.
Il presidente Arno Kompatscher ha affermato di aver già affrontato con chiarezza il tema della concentrazione, segnalando la situazione anche all’AGCOM, che effettuerà le proprie valutazioni.
Si potrà valutare l’introduzione di nuovi criteri di finanziamento e l’incarico di analisi delle disposizioni vigenti è già stato conferito.
Su ulteriore richiesta del Team K, il presidente ha aggiunto che, al termine della valutazione, si verificherà se saranno necessarie modifiche legislative o regolamentari.
Case della posta a Campo Tures: spazi abitativi per persone con disabilità.
Waltraud Deeg ha ricordato che nella scorsa legislatura si era ipotizzato, presso le case della posta a Campo Tures e in collaborazione con la Comunità comprensoriale, un progetto per persone con disabilità, con la rilocalizzazione dei laboratori oggi a Molini, ritenuti non ottimali.
Ha segnalato che in Pusteria le liste d’attesa per alloggi per persone con disabilità sono da anni molto lunghe, nonostante i nuovi posti abitativi in via di completamento nel Centro sociale Alta Pusteria a Dobbiaco, e che diverse famiglie, anche con genitori anziani, attendono con urgenza prospettive per i propri cari.
La consigliera ha chiesto quale sia l’attuale destino dei posti abitativi e delle strutture inizialmente previsti alle case della posta di Campo Tures, quali sedi alternative siano in valutazione, se esistano progettazioni concrete per soluzioni sostitutive e quando saranno realizzati ulteriori posti residenziali in Val Pusteria.
L’assessora Rosmarie Pamer ha spiegato che la Doktor Villa non è idonea a ospitare persone con disabilità in quanto sotto tutela e che si sta quindi valutando un’altra struttura.
Sul progetto della fondazione Elisabeth informazioni saranno fornite più avanti.
Secondo quanto comunicato dalla Comunità comprensoriale, al momento non esistono progetti alternativi oltre a un progetto di massima.
Le persone interessate possono iscriversi alle liste d’attesa dei servizi esistenti e ricevono consulenza su tutte le prestazioni disponibili, dall’assegno di cura al reddito sociale minimo fino al contributo per la vita autonoma e la partecipazione sociale.
Il progetto C’est la vie, avviato in questo ambito, sarà presentato a luglio e prevede anche un sostegno abitativo.
A una richiesta di chiarimento di Deeg sui posti residenziali, l’assessora Pamer ha risposto che nel progetto Pfarhheim a Campo Tures potranno essere previsti anche posti di questo tipo.
I nuovi OGM e la Laimburg.
Madeleine Rohrer ha ricordato che il Parlamento europeo ha escluso le piante ottenute con Nuove Tecniche Genomiche dalla rigida normativa sulla tecnologia genetica e che, dal 2028, gran parte di tali piante e dei relativi alimenti arriveranno sul mercato senza valutazione del rischio, autorizzazione o obbligo di etichettatura.
Ha aggiunto che le aziende possono brevettare queste piante e persino singole modifiche del genoma, con il rischio che caratteristiche presenti in natura diventino utilizzabili solo con il permesso del titolare del brevetto.
Poiché il Centro di sperimentazione Laimburg svolge ricerche e sviluppa varietà anche nel settore NGT, la consigliera ha chiesto con chi il Centro abbia stipulato eventuali contratti di licenza per l’uso di CRISPR/Cas o altri nuovi metodi di ingegneria genetica, quali siano le condizioni essenziali di tali contratti, a chi appartengano le varietà sviluppate con queste procedure e come sia garantito che le agricoltrici e gli agricoltori dell’Alto Adige possano continuare a produrre e utilizzare sementi proprie senza vincoli brevettuali.
L’assessore Luis Walcher ha risposto che la Laimburg non ha stipulato contratti di ricerca nell’ambito CRISPR/Cas e ha fatto riferimento alle varietà selezionate dall’azienda.
Il titolare delle varietà sviluppate dalla Laimburg viene individuato tramite concorsi pubblici.
La Laimburg segue con interesse lo sviluppo degli NGT.
I progetti in corso riguardano soprattutto lo sviluppo di metodi per la coltivazione di specie vinicole molto resistenti e una separazione logistica garantisce l’evitamento di contaminazioni.
Rohrer ha chiesto quale indicazione comparirà sulle etichette dei prodotti qualora vengano utilizzati NGT e l’assessore Walcher si è impegnato a trasmettere successivamente la risposta in merito.
Locali notturni chiusi dal questore.
Hannes Rabensteiner ha riferito della chiusura temporanea di vari locali notturni su ordinanza del questore, citando l’Après Club a Gargazzone, la discoteca Hölle a Silandro e il club Max a Bressanone.
Ha sostenuto che colpire i locali a causa del comportamento di singole persone penalizza non solo i gestori ma anche i giovani che perdono il proprio luogo di incontro, e che tali interventi appaiono problematici in una realtà con poche opportunità ricreative serali.
Il consigliere ha chiesto se la Giunta condivida la posizione secondo cui i gestori non debbano essere ritenuti responsabili per i comportamenti di singoli, in particolare per fatti che avvengono all’esterno dei locali o quando maggiorenni acquistano alcolici per minorenni, e se sia disponibile a cercare soluzioni con il questore affinché né locali funzionanti né giovani incolpevoli debbano pagare per i reati altrui.
L’assessora Ulli Mair ha dichiarato che la Giunta condivide l’orientamento per cui i gestori non vanno ritenuti responsabili dei comportamenti individuali, ma ha ricordato che le norme di sicurezza pubblica e l’articolo 100 del TULPS rientrano nella competenza esclusiva del questore.
Ogni misura deve essere motivata e il questore deve valutare le singole situazioni tenendo conto anche delle misure preventive adottate dai gestori, disponendo tuttavia di un margine di apprezzamento in materia di sicurezza pubblica.
La Giunta, e in particolare l’assessora, è in costante confronto con la Questura e a breve si terrà un incontro.
Problemi analoghi si registrano in tutta Italia e il Ministero ha previsto accordi tra forze dell’ordine e gestori dei locali, un testo già trasmesso dalla Questura alle associazioni e che sarà oggetto di confronto, in un’ottica di cooperazione ritenuta positiva.
Rabensteiner ha replicato che, se vengono puniti soggetti sbagliati, si mina la fiducia dei cittadini e che la chiusura del locale è la via più semplice, pur valutando positivamente il prossimo incontro.
Nuovi branchi di lupi e misure successive.
Andreas Leiter Reber ha sottolineato che la pagina web con i dati sulla presenza del lupo non era aggiornata, in quanto riportava informazioni relative al 2023, e ha chiesto, tra l’altro, quanti capi siano presenti nel 2024 e nel 2025 rispetto ai 78 del 2023, quanti branchi attualmente presenti siano immigrati e quanti si siano formati sul territorio, dove siano documentate le coppie e se siano arrivate conferme di femmine gravide, quando animali appartenenti a branchi diventino problematici, quali criteri di prelievo siano previsti e quali obiettivi intenda perseguire la Giunta alla luce delle maggiori competenze sui grandi predatori introdotte dalla riforma dell’autonomia.
L’assessore Luis Walcher ha indicato che i dati aggiornati sono pubblicati sul sito dedicato e ha letto alcuni numeri, tra cui 39 lupi avvistati nel 2023 e 35 nel 2024, con 9 branchi e 8 coppie attualmente presenti.
Ha segnalato anche la presenza di esemplari singoli che occupano nuovi territori e ha precisato che non sono stati ancora definiti criteri per i prelievi, adottando al momento misure diverse a seconda delle esigenze.
Leiter Reber ha apprezzato l’aggiornamento della pagina web e ha sollecitato la definizione di criteri per i prelievi.
Esami di bilinguismo anche a Brunico: sì o no.
Maria Elisabeth Rieder ha ricordato che, con un comunicato del novembre 2025, era stata annunciata l’istituzione di una nuova sede d’esame a Brunico, con sessioni dal dicembre 2025, ma che diverse persone hanno segnalato l’impossibilità di sostenere gli esami in quella sede e la mancanza di informazioni chiare.
La consigliera ha chiesto se le sessioni si svolgano regolarmente a Brunico, e in caso contrario per quale motivo, se tutte le persone interessate possano ottenere una data su richiesta, quante giornate siano state organizzate e per quante candidate e quanti candidati.
Il presidente Arno Kompatscher ha informato che era previsto lo svolgimento mensile degli esami a Brunico e ha elencato le date già tenute.
Attualmente le sessioni a Brunico sono sospese per difficoltà organizzative e carenze di personale e si sta procedendo ad accreditare più esaminatori.
Il 17 dicembre i candidati erano 11, lo stesso numero il 21 gennaio, 25 il 25 marzo e 10 il 28 aprile.
Gli interessati possono rivolgersi al Servizio per gli esami di bilinguismo e trilinguismo.
Rieder ha criticato le promesse non mantenute nei confronti delle valli periferiche, affermando che la Giunta trascura le zone più decentrate.
Evento dell’Esercito in una scuola.
Brigitte Foppa ha riferito che in una scuola di Bolzano studenti e studentesse sarebbero stati invitati dal 4° Reggimento AVES Altair a un Open Day con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra forze armate e popolazione locale e di sostenere attività di orientamento e reclutamento.
Ha richiamato la strategia europea Preparedness Union, che integra preparazione militare e civile e prevede interventi in ambiti quali istruzione, ricerca, infrastrutture, gestione delle crisi e cooperazione tra attori civili e militari.
Ha quindi chiesto quali conoscenze abbia la Giunta sulla strategia e sulla sua attuazione in Italia, quali misure siano state esaminate, preparate o già messe in pratica dalla Provincia, se siano previsti programmi di preparazione civile per scuole, formazione professionale, università o enti di ricerca, come la Giunta valuti il rafforzamento del legame tra ambito civile e militare e come intenda garantire trasparenza e controllo democratico.
Il presidente Arno Kompatscher ha spiegato che la Giunta conosce la strategia e la inquadra nell’ambito della prevenzione e della gestione di scenari geopolitici.
L’Agenzia della protezione civile si occupa di analisi delle crisi, sistemi di allarme e comunicazione in emergenza e anche la Croce Bianca è attiva, ad esempio, nel soccorso alpino.
Tali approcci sono coerenti con la strategia europea per affrontare le crisi e migliorare il coordinamento.
Per l’Alto Adige è determinante distinguere con chiarezza le competenze della Provincia e dello Stato e questi ruoli vanno rispettati.
La trasparenza sarà garantita anche attraverso il Consiglio provinciale.
L’assessore Marco Galateo ha aggiunto che non esistono programmi scolastici specifici di civil preparedness e che l’iniziativa citata era legata alle celebrazioni del cinquantesimo anniversario del reggimento, non a una procedura di reclutamento.
Il IV Reggimento AVES Altair è specializzato nell’impiego di elicotteri in ambiente montano, un ambito potenzialmente interessante per gli studenti delle discipline STEAM.
Il progetto pilota Südtirol Alto Adige Ranger: un triplice degrado linguistico.
Sven Knoll ha ricordato il progetto pilota che, per l’estate, prevede la presenza di 15 Südtirol Alto Adige Ranger nei luoghi più frequentati, incaricati di informare la popolazione sui corretti comportamenti in natura.
Ha domandato quali finalità persegua la denominazione Südtirol Alto Adige, perché sia stato scelto il termine inglese Ranger, anche nella declinazione di genere in tedesco, e se la Giunta ritenga auspicabile proporre ai sudtirolesi, anche in lingua tedesca, la denominazione Alto Adige, che il consigliere definisce di matrice fascista e manipolatoria.
Ha inoltre chiesto se in tal modo si intendano relativizzare e difendere le responsabilità culturali di Ettore Tolomei e se la Giunta valuterà l’adozione della denominazione Saltner o Saltari in luogo di Südtirol Alto Adige Ranger.
L’assessore Peter Brunner ha risposto che la denominazione Südtirol Alto Adige rispecchia lo Statuto e che il termine Ranger è già diffuso nella cultura turistica.
La Giunta non intende relativizzare responsabilità storiche ma utilizza denominazioni ufficiali.
Il termine Saltner è importante dal punto di vista storico e culturale, ma Ranger è conosciuto anche oltre i confini.
Knoll ha replicato ricordando che, durante il dibattito sullo Statuto, era stato promesso che il termine istituzionale con Alto Adige non sarebbe entrato nell’uso comune, mentre così è avvenuto, e ha ribadito che la definizione ufficiale è Provincia autonoma di Bolzano e che Alto Adige è una denominazione fascista che non va utilizzata, invitando nuovamente ad adottare il termine unico di saltaro.
Il presidente Arno Kompatscher ha osservato che il termine Alto Adige è utilizzato da oltre cinquant’anni, anche nelle ere Magnago e Durnwalder, e che il suo uso non è aumentato con la riforma dello Statuto.
Cosa prevede il nuovo piano pandemico riguardo all’utilizzo delle mascherine nelle scuole.
Renate Holzeisen ha ricordato dichiarazioni dell’assessore alla Salute Hubert Messner e del presidente Arno Kompatscher secondo cui, in caso di future pandemie, non sarebbe previsto l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, ritenuto non utile e potenzialmente dannoso.
Ha rammentato che, durante l’emergenza pandemica, i bambini furono costretti a usare per ore a scuola la mascherina bocca naso, con ricadute fisiche e psicologiche, richiamando analisi e posizioni critiche e citando il dibattito nazionale e internazionale sul tema.
Ha chiesto quindi cosa preveda il nuovo piano pandemico sull’uso delle mascherine nelle scuole.
L’assessore Hubert Messner ha risposto che il nuovo Piano nazionale pandemico, pubblicato un mese fa, non contempla un obbligo generalizzato di mascherine nelle scuole.
Holzeisen ha accolto positivamente la risposta e ha auspicato che, in caso di crisi, le decisioni siano guidate da responsabilità e non da interessi di profitto.

