Di Luca Franceschi
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In apertura della seconda sessione di luglio del Consiglio provinciale di Bolzano, il presidente Angelo Gennaccaro ha presentato la proposta di deliberazione relativa al Documento di economia e finanza della Provincia autonoma di Bolzano (DEFP) 2027-2029, cornice per le decisioni sui programmi da realizzare, per i contenuti delle missioni del bilancio e per le attività di programmazione e controllo strategico.
La relazione che accompagna il documento inquadra lo scenario economico internazionale, aggravato dal conflitto in Iran che si aggiunge a quelli già in corso, e rileva la particolare vulnerabilità dell’Eurozona per la forte dipendenza dalle importazioni energetiche.
Le previsioni di crescita per il 2026 indicano un’espansione dell’1,5% nell’UE-27 e dello 0,8% in Italia, mentre in provincia di Bolzano il PIL è stimato in aumento dell’1,0% sia nel 2026 sia nel 2027, con consumi delle famiglie previsti in crescita dello 0,7%, al di sotto del dato nazionale dell’1,0%.
Dopo l’incremento marcato del 2022, l’inflazione ha mostrato un progressivo rientro nel biennio 2024-2025, pur in un quadro ancora incerto.
L’economia altoatesina resta trainata da turismo ed esportazioni: il turismo ha segnato un nuovo record, superando i 38 milioni di pernottamenti, mentre le esportazioni hanno avuto una crescita di poco sopra lo zero, penalizzate soprattutto dall’andamento negativo verso i due principali partner, Germania (-8,6%) e Austria (-6,8%).
Dopo la flessione del biennio pandemico 2020-2021, nel 2025 il tasso di occupazione (15-64 anni) è risalito al 73,9%, con un tasso di disoccupazione all’1,8%.
La politica fiscale, orientata al sostegno delle famiglie, rinuncia a circa 250 milioni di euro rispetto al potenziale applicando aliquote inferiori ai massimi sui tributi propri, e prevede per le imprese che riconoscono elementi economici aggiuntivi ai dipendenti un’aliquota IRAP ordinaria ridotta al 2,68%.
Per le imposte principali si stima un andamento favorevole; per l’Irpef è atteso un lieve incremento, e l’effetto dei rinnovi contrattuali con parziale allineamento all’inflazione, insieme all’aumento dei redditi per fattori congiunturali, dovrebbe più che compensare il minor gettito dovuto alle agevolazioni previste dalla manovra 2026.
Nei prossimi anni gli interventi della Giunta punteranno a garantire qualità della vita e sicurezza, a rafforzare la fiducia dei giovani, a promuovere la convivenza e la sostenibilità, a potenziare il finanziamento dei Comuni e a varare una riforma dell’edilizia abitativa, con investimenti significativi in ambiente, clima e mobilità, in particolare nel trasporto pubblico locale.
Gli investimenti complessivi, pari a circa un quinto del bilancio, sosterranno infrastrutture, sostenibilità, occupazione e competitività del territorio.
La relazione al DEFP approfondisce inoltre il quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea e la politica regionale, l’organizzazione amministrativa provinciale con 14.000 dipendenti e circa 24.000 collaboratrici e collaboratori, i vincoli di finanza pubblica e il sistema degli organismi partecipati.
Illustrando il documento, il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha sottolineato che sono stati integrati dati internazionali, nazionali e delle istituzioni provinciali e che il DEFP contiene una sezione dedicata al PNRR riferita alla realtà altoatesina.
Le previsioni congiunturali vanno lette con prudenza, ma a livello europeo i prospetti sono più deboli rispetto a quelli provinciali e, in passato, i consuntivi della Provincia si sono spesso rivelati di alcuni punti percentuali superiori alle stime.
Con l’assestamento è prevista anche l’estinzione di mutui.
Messo ai voti, il Documento di economia e finanza della Provincia autonoma di Bolzano (DEFP) 2027-2029 è stato approvato con 17 sì e 14 astensioni.
Subito dopo si è passati alle nomine per le figure della Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, della Responsabile area terza età e della Responsabile area violenza a sfondo sessuale.
Il presidente Gennaccaro ha riferito delle audizioni svolte in commissione nomine, da cui sono scaturite proposte approvate all’unanimità, sulle quali l’aula ha deliberato senza discussione.
Per la Garante dei diritti delle persone private della libertà personale la scelta è ricaduta su Alessandra Orlandi, proposta approvata dal plenum con 28 voti, a fronte di 3 schede bianche.
Per la Responsabile area terza età è stata indicata Vera Tronti Harpf, con approvazione a 27 voti, 5 schede bianche e 2 non valide.
Non è stato invece possibile formulare una proposta per la Responsabile dell’Area violenza a sfondo sessuale, poiché le candidature iniziali sono state ritirate, e pertanto la procedura verrà riaperta.
Il presidente ha ringraziato i componenti della commissione per il lavoro svolto.
Su richiesta del capogruppo SVP Harald Stauder, la seduta è stata quindi interrotta per una riunione dei capigruppo.

