Di Luca Franceschi
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Con 20 voti favorevoli e 14 astensioni è stato approvato il disegno di legge provinciale n. 70/26, “Modifiche a leggi provinciali in materia di istruzione, formazione professionale e cultura, artigianato, esercizi pubblici e commercio”.
La seduta ha proseguito con la seconda parte della discussione articolata e con le dichiarazioni di voto.
Nel corso dell’esame dell’articolo 7, che modifica la l.p. 16 luglio 2008, n. 5, “Obiettivi formativi generali ed ordinamento della scuola dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola di musica”, il dibattito si è concentrato sulle responsabilità degli esercenti la responsabilità genitoriale e sull’introduzione di possibili sanzioni.
Sono stati presentati 18 emendamenti.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha proposto di inserire l’espressione “nell’ambito delle loro possibilità” in tutti e tre i periodi interessati, per evitare penalizzazioni ai genitori.
Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha chiesto di eliminare il comma relativo alla sanzione, ritenendo che non porti benefici e che spetti ai servizi sociali intervenire quando la famiglia non segue adeguatamente i figli.
Sandro Repetto (Partito Democratico) ha chiesto lo stralcio della sanzione, richiamando il rischio di compromettere il rapporto di fiducia tra scuola e genitori e la presenza di situazioni familiari fragili, ritenendo prioritari mediazione, assistenza e accompagnamento.
Alex Ploner (Team K) ha proposto di sopprimere gli obblighi di partecipazione dei genitori ai colloqui e le relative sanzioni, ricordando che la competenza provinciale è secondaria, che nella normativa originaria la partecipazione è a discrezione del dirigente e che le sanzioni potrebbero colpire chi ha impegni lavorativi, come nel turismo, mentre gli obblighi genitoriali sono già sanzionati a livello nazionale.
L’assessore Philipp Achammer ha presentato un emendamento per prevedere che la Giunta definisca i criteri di attuazione, ribadendo che l’eventuale sanzione rappresenta l’ultima ratio, nel rispetto dei principi di ragionevolezza e fondatezza, e come alternativa alla segnalazione al Tribunale dei minori.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha osservato che esistono casi di disinteresse dei genitori verso la scuola ma anche situazioni di oggettiva difficoltà, per cui l’applicazione delle sanzioni va valutata con attenzione.
Alex Ploner ha dichiarato di voler verificare, a distanza di un anno, quante sanzioni saranno effettivamente comminate.
Myriam Atz (Süd-Tiroler Freiheit) ha evidenziato che la sanzione può fungere da leva nei casi più difficili e ha chiesto di chiarire responsabilità e procedure per tutelare i soggetti coinvolti in caso di ricorso.
Harald Stauder (SVP) ha condiviso il concetto di ultima ratio, escludendo l’idea di sanzioni per mancate partecipazioni occasionali o per situazioni familiari gravose, e ha sottolineato l’esigenza di uno strumento estremo per intervenire con genitori costantemente oppositivi.
Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha chiesto di precisare chi deciderà in concreto sulle sanzioni, rilevando la necessità di risposte puntuali della Giunta.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha sollecitato un confronto nel merito delle obiezioni sollevate.
Renate Holzeisen (Vita) ha espresso contrarietà alle sanzioni, ritenendo opportuno coinvolgere i servizi competenti e affermando che una sanzione economica non risolve la problematica.
L’assessore Philipp Achammer ha rimandato ai criteri che saranno definiti dalla Giunta con attenzione alle esigenze dei genitori e ai principi di congruità e ragionevolezza.
Alex Ploner ha quindi ritirato un emendamento soppressivo del comma 3 sulle scuole di musica, dopo l’impegno dell’assessore a salvaguardare i posti di lavoro, riservandosi di tornare sul tema in seguito.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha proposto una soluzione alternativa, lasciando alle scuole la facoltà di applicare la disposizione in ragione delle singole situazioni, ponendo al centro gli alunni.
L’assessore Philipp Achammer ha ricordato che esistono già troppe disposizioni facoltative e ha respinto gli emendamenti, richiamando la decisione assunta in passato di integrare le scuole di musica nel sistema di istruzione e la specifica formazione pedagogico-didattica dei docenti, con benefici per la continuità degli alunni e opportunità per attività di gruppo.
Alex Ploner (Team K) ha proposto di modificare il comma 5 per allinearlo alla normativa statale che garantisce a ogni bambino un sostegno individuale da parte di personale specificamente formato, osservando che il testo fa riferimento ad almeno due bambini con disabilità.
L’assessore Philipp Achammer ha chiarito che non si tratta dei collaboratori all’integrazione, sempre assegnati, ma del personale della scuola dell’infanzia per l’integrazione, oggi assegnato al gruppo e non al singolo.
Ploner ha chiesto di verificare la correttezza giuridica.
Brigitte Foppa ha illustrato ulteriori emendamenti per prevedere esplicitamente la messa a disposizione delle risorse necessarie e per sostituire la definizione “alunni con background migratorio” con “alunni con maggiori esigenze di sostegno linguistico”, così da intervenire in base al bisogno.
Alex Ploner (Team K) ha cofirmato questa proposta, rilevando che il riferimento al background migratorio limita gli interventi, ad esempio per alunni italofoni nella scuola tedesca o viceversa.
L’assessore Philipp Achammer ha riferito di aver inizialmente proposto una formulazione più ampia sulle “maggiori necessità di sostegno” e di volerla riprendere in un secondo momento.
Dei 18 emendamenti presentati è stato approvato solo quello dell’assessore Achammer (25 sì, 6 no, 3 astenuti).
Su richiesta di Alex Ploner (Team K) si è proceduto alla votazione separata dei commi 01 e 02 dell’articolo 7: il comma 01 è stato approvato con 23 sì, 8 no e 1 astensione, il comma 02 con 21 sì, 9 no e 3 astensioni, mentre la restante parte dell’articolo è stata approvata con 28 sì, 1 no e 5 astensioni.
L’articolo 8 modifica la l.p. 24 settembre 2010, n. 11, “Secondo ciclo di istruzione e formazione della Provincia autonoma di Bolzano”.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha proposto di sostituire l’espressione “con carenze linguistiche” con “con maggiori esigenze di sostegno linguistico” e di inserire la previsione di mettere a disposizione “le risorse necessarie” nei piani individualizzati.
Con un proprio emendamento, il presidente Angelo Gennaccaro (La Civica) ha proposto di preservare il principio che collega il passaggio alla classe successiva all’accertamento dell’avvenuto recupero delle insufficienze.
L’assessore Philipp Achammer ha respinto il richiamo puntuale alle risorse necessarie, ritenendolo principio generale, e ha accolto l’emendamento del presidente Gennaccaro.
Brigitte Foppa ha ribadito l’importanza di specificare le risorse, mentre il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha avvertito che una simile clausola potrebbe produrre effetti opposti a quelli desiderati.
Respinti gli emendamenti di Foppa e approvato quello di Gennaccaro (24 sì, 8 no, 1 astensione), l’articolo 8 è stato approvato con 27 sì e 5 astensioni.
L’articolo 9 introduce la concessione di sostegni finanziari per studenti e studentesse impegnati in corsi di studio e di specializzazione nel settore educativo.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha presentato vari emendamenti per sostituire il termine tedesco “Taschengeld” con una denominazione più adeguata all’ambito, proponendo “Vergütung”.
Il presidente Arno Kompatscher ha concordato sulla necessità di chiarezza, specificando che non deve configurarsi un rapporto di lavoro, per non danneggiare i beneficiari, mentre l’assessore Philipp Achammer ha richiamato questioni fiscali affrontate in un confronto approfondito, aprendo alla modifica con adeguate precisazioni in relazione accompagnatoria.
Jürgen Wirth Anderlan (JWA Wirth Anderlan) ha ricordato una propria mozione sul tema, poi respinta, esprimendo soddisfazione per la nuova disposizione.
È stato quindi adottato il termine “Praktikumsentgelt”, già in uso per i tirocini degli studenti della Claudiana, e gli emendamenti di Foppa sono stati approvati ciascuno con 34 voti favorevoli.
Anche l’articolo 9 è stato approvato (33 sì).
Sono stati poi approvati senza discussione né emendamenti i restanti articoli: l’articolo 10 che modifica la l.p. 12 novembre 1992, n. 40, “Ordinamento della formazione professionale” (31 sì, 3 astensioni), l’articolo 11 che modifica la l.p. 7 agosto 1990, n. 17, “Interventi per la promozione delle biblioteche scolastiche” (34 sì), l’articolo 11 bis che modifica la l.p. 25 febbraio 2008, n. 1, “Ordinamento dell’artigianato”, l’articolo 11 ter che modifica la l.p. 14 dicembre 1988, n. 58, “Norme in materia di esercizi pubblici”, l’articolo 11 quater che modifica la l.p. 2 dicembre 2019, n. 12, “Codice del commercio”, l’articolo 12 con la disposizione finanziaria (29 sì, 5 astensioni) e l’articolo 13 sull’entrata in vigore (29 sì, 4 astensioni).
Dichiarazioni di voto.
Alex Ploner (Team K) ha ripercorso l’iter della legge, sottolineando aspettative elevate e alcuni elementi positivi, tra cui nuove possibilità di accesso alla formazione universitaria, ma anche criticità legate all’aumento della burocrazia e ai dubbi sull’effettivo rafforzamento dell’inclusione, richiamando inoltre il clima nelle scuole e le preoccupazioni del personale.
Sandro Repetto (Partito Democratico) ha annunciato l’astensione, giudicando inaccettabili i commi 01 e 02 dell’articolo 7.
Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha condiviso la necessità di misure sanzionatorie verso i genitori che si rifiutano di collaborare, esprimendo però riserve sulla valutazione in due anni degli alunni che non conoscono la lingua di insegnamento e chiedendo di intervenire prima dell’ingresso a scuola, con un maggiore impegno delle famiglie.
Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha affermato che, pur in presenza di aspetti positivi, la legge non dà risposte sufficienti alle criticità emerse nel mondo scolastico e che le sanzioni ai genitori apriranno nuovi fronti, annunciando l’astensione e auspicando maggiore attenzione anche ad altri temi, come le biblioteche scolastiche e l’accesso universitario di chi non proviene dai licei classici.
Renate Holzeisen (Vita) ha annunciato l’astensione, ritenendo inopportuni interventi sanzionatori che incidono sui bilanci familiari e, indirettamente, sui minori.
L’assessore Philipp Achammer ha precisato che le responsabilità e le procedure in materia di sanzioni saranno definite con delibera di Giunta, ricordando che la legge non intende risolvere ogni problematica del sistema scolastico ma rappresenta un passo avanti su diversi fronti, con ulteriori confronti previsti anche per il recepimento di norme statali, tra cui quelle sull’educazione sessuo-affettiva.
L’assessore Marco Galateo ha ringraziato per il confronto e ha richiamato gli interventi a sostegno degli studenti con background migratorio per il rafforzamento linguistico, le misure di inclusione e l’attenzione alle eccellenze, sottolineando la collaborazione tra le tre Intendenze.
Messo ai voti, il disegno di legge provinciale n. 70/26 è stato approvato con 20 sì e 14 astensioni.
In chiusura, Waltraud Deeg (SVP) ha chiesto il rinvio alla prossima sessione della mozione n. 420/26 “Contrastare efficacemente l’odio in rete”, e il presidente Angelo Gennaccaro ha dichiarato conclusa la seduta mattutina e con essa la sessione di giugno, annunciando che i lavori riprenderanno dal 30 giugno al 3 luglio prossimi.

