(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il sindaco di Venezia, Simone Venturini, è intervenuto questo pomeriggio all’assemblea annuale di ITS Academy Marco Polo, in collaborazione con Confindustria Veneto Est, intitolata “Le nuove rotte dell’innovazione”. Il convegno è stato dedicato alle prospettive di sviluppo del porto e al rapporto tra sistema produttivo e formazione.
“Per troppo tempo non siamo riusciti a raccontare pienamente alla comunità veneziana che cosa rappresenti il porto e quali siano le sue ricadute in termini di lavoro, attività economiche e sviluppo – ha dichiarato il sindaco Venturini –. Oggi dobbiamo tornare ad aprire il porto alla città e a farne conoscere le opportunità, superando l’idea che la sua crescita sia necessariamente in contrasto con Venezia. Anche la manutenzione ordinaria dei canali deve essere spiegata con chiarezza: garantire le profondità esistenti significa consentire alle navi di continuare ad arrivare e al sistema portuale di svolgere la propria funzione”.
Nel corso dell’incontro è stato approfondito anche il tema del capitale umano, indicato come una delle principali sfide per le imprese. Al ricambio generazionale si affianca infatti la crescente difficoltà nel reperire professionalità adeguate, formarle e trattenerle in un mercato del lavoro in continua evoluzione.
In questo contesto è stata richiamata l’esperienza dell’ITS Marco Polo, nata dal dialogo tra il mondo della formazione e la comunità portuale e imprenditoriale. Un modello costruito sulla collaborazione diretta con le aziende, chiamate a contribuire alla definizione di percorsi didattici coerenti con competenze e profili professionali richiesti dal settore.
“La formazione non può più essere statica, perché cambiano rapidamente il mondo del lavoro, le tecnologie e le esigenze delle imprese – ha proseguito Venturini –. L’esperienza dell’ITS Marco Polo dimostra quanto sia utile costruire insieme i percorsi formativi, mettendo in relazione scuola e sistema produttivo. Le aziende devono partecipare a questo processo, contribuendo a individuare le competenze di cui avranno bisogno nel futuro”.
Il sindaco ha infine richiamato il ruolo sempre più complesso di docenti, formatori e figure di responsabilità, chiamati non soltanto a trasmettere conoscenze o indicazioni, ma anche a coinvolgere, motivare e accompagnare le persone in un contesto caratterizzato da trasformazioni continue.
“Oggi insegnare significa anche saper appassionare e riaccendere nei giovani il desiderio di apprendere – ha concluso –. È una sfida che riguarda la scuola, le famiglie, le imprese e le istituzioni. Solo attraverso un confronto costante possiamo costruire percorsi capaci di offrire opportunità concrete alle nuove generazioni e, allo stesso tempo, rispondere alle esigenze del porto e dell’intero sistema economico”.
