News immediate,
non mediate!
Categoria news:
OPINIONMIX

COMUNE DI TRENTO * «QUATTRO CORTILI SCOLASTICI DIVENTANO LABORATORI DI ADATTAMENTO CLIMATICO, IL DICAM DELL’UNIVERSITÀ MONITORA I RISULTATI»

Scritto da
17.56 - lunedì 27 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///

I cortili di quattro scuole diventano laboratori di adattamento climatico
Un progetto pilota sostituisce l’asfalto con il verde e aumenta l’ombreggiatura trasformando
gli spazi esterni degli istituti scolastici in rifugi climatici replicabili in altre zone della città. L’iniziativa
è promossa dal Comune in collaborazione con il Dicam dell’Università di Trento che monitorerà
i risultati dell’intervento. Previsti anche percorsi di educazione ambientale per bambini e ragazzi

Non più spazi asfaltati destinati solo alla ricreazione, ma luoghi capaci di offrire ombra, benessere, biodiversità e nuove occasioni di apprendimento. Con il progetto Più fresco per tutti!, realizzato nell’ambito del protocollo Unicittà, il Comune di Trento avvia un percorso innovativo che trasforma quattro cortili scolastici della città in veri e propri cortili climatici, progettati per diventare spazi verdi multifunzionali, in grado di migliorare la qualità della vita di studenti e studentesse, insegnanti e di tutta la comunità, non solo scolastica, in quest’epoca caratterizzata da ondate di calore sempre più intense.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina in conferenza stampa a Palazzo Geremia dall’assessore alla Transizione ecologica Andreas Fernandez, dalla capoufficio dell’ufficio Parchi e giardini Giovanna Ulrici, dal docente del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica dell’Università di Trento Lorenzo Giovannini e dalla professoressa dell’istituto comprensivo Trento 3 Lorella Menin.

Dal grigio al verde. L’iniziativa è un progetto pilota costruito in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica (Dicam) dell’Università di Trento. Rientra tra le azioni previste dal Piano del Verde comunale, che individua nelle scuole uno dei luoghi strategici su cui intervenire per contrastare le isole di calore urbane, aumentare le superfici permeabili e rafforzare la resilienza climatica della città. L’obiettivo va oltre i confini degli edifici scolastici visto che i cortili del futuro potranno diventare rifugi climatici a servizio dell’intera collettività. I primi interventi, replicabili poi in altri contesti, interesseranno quattro scuole cittadine: la primaria Savio in via San Pio X, la scuola secondaria di primo grado Bresadola in via del Torrione, la scuola primaria Nicolodi e la secondaria di primo grado Bronzetti-Segantini in via Veneto. Ogni cortile sarà trasformato con soluzioni progettate sulle caratteristiche dello spazio disponibile, ma accomunate dalla stessa filosofia, quella di sostituire il grigio dell’asfalto con il verde e con idee basate sulla natura (rispondendo al principio Nature-Based Solutions).

Contro le isole di calore. Alla scuola Savio nel cortile principale verrà rimossa parte della pavimentazione in asfalto, tra le cause delle cosiddette “isole di calore”, per lasciare spazio a una nuova superficie drenante e sarà realizzato un gazebo ombreggiato, delle dimensioni di 4 metri per 4 metri, dotato di panchine e due fioriere laterali in acciaio corten con piante rampicanti di vite americana, così da creare un luogo di sosta e didattica all’aperto. Sarà inoltre installato un impianto di irrigazione automatizzato a servizio delle fioriere.

Nel cortile lato sud della scuola Bronzetti-Segantini saranno disposte nuove fioriere lineari lungo gli 8 metri del gazebo esistente, è inoltre prevista la messa a dimora di vegetazione rampicante che incrementerà l’ombreggiamento naturale, contribuendo a ridurre la radiazione solare diretta.

Alla scuola Bresadola nel cortile interno saranno messi a dimora orti pensili integrati nelle sedute delle fioriere alte, trasformando gli spazi di sosta in luoghi di coltivazione, osservazione e apprendimento. È inoltre prevista la riorganizzazione delle superfici del cortile con la pittura per delimitare le aree di gioco, sosta e orticoltura: l’asfalto sarà dunque trasformato in un’aula a cielo aperto e in uno spazio di apprendimento esperienziale.

Alla scuola primaria Nicolodi, infine, saranno valorizzate le aree già ombreggiate dagli alberi esistenti attraverso nuovi spazi dedicati alla sosta con l’installazione di nuove panchine lungo il lato sud.

In generale, gli interventi permetteranno di ridurre le superfici impermeabili, migliorare il drenaggio delle acque meteoriche, aumentare la presenza di vegetazione, ampliare le aree ombreggiate, abbassare le temperature superficiali durante i mesi estivi, rendendo i cortili più vivibili e confortevoli. L’investimento mira a più obiettivi: sensibilizzare sul tema della sostenibilità ambientale, migliorare la qualità dello spazio pubblico, aumentare il benessere delle nuove generazioni. Questi interventi rappresentano un’azione concreta di rigenerazione urbana sostenibile, in linea con gli obiettivi del Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima (Paesc) del Comune di Trento e con le strategie europee di adattamento ai cambiamenti climatici.

Misurare i risultati. Uno degli elementi più innovativi del progetto è il forte legame con la ricerca scientifica. Grazie alla collaborazione tra il Comune di Trento e il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica (Dicam) dell’Università di Trento, gli interventi saranno accompagnati da un rigoroso monitoraggio microclimatico. Attraverso simulazioni realizzate con il software Envi-met e mediante stazioni meteorologiche e sensori installati nei cortili, sarà possibile misurare temperatura, umidità e comfort termico prima e dopo i lavori, verificando con dati scientifici l’efficacia delle soluzioni adottate e contribuendo a costruire una metodologia replicabile per altri contesti urbani.

Bambini e bambine ricercatori. Il progetto, però, non si limita alla trasformazione fisica degli spazi. I cortili diventeranno anche luoghi di educazione ambientale dove bambini e bambine, ragazzi e ragazze saranno protagonisti in prima persona. In collaborazione con i ricercatori e le ricercatrici dell’Università, gli studenti e le studentesse parteciperanno a laboratori dedicati all’acqua, al suolo, alla biodiversità e al clima. Realizzeranno inoltre semplici esperimenti scientifici, impareranno a utilizzare strumenti di monitoraggio e prenderanno parte a camminate climatiche durante le quali mapperanno la vegetazione urbana attraverso l’applicazione open source iNaturalist e raccoglieranno dati sul microclima con sensori mobili.

Bambini e bambine, ragazzi e ragazze diventeranno così dei veri e propri cittadini scienziati (citizen scientists), contribuendo alla raccolta di dati e imparando, attraverso l’esperienza diretta, come la cura del verde rappresenti uno strumento concreto per affrontare i cambiamenti climatici. La manutenzione delle nuove aree verdi diventerà parte integrante del percorso educativo, trasformando la cura degli spazi comuni in un esercizio quotidiano di responsabilità civica.

Un modello di resilienza climatica per il futuro. Il valore dell’iniziativa va oltre i quattro interventi previsti. Più fresco per tutti! nasce infatti come progetto pilota con l’obiettivo di definire un modello replicabile per la riqualificazione climatica dei cortili scolastici cittadini e, più in generale, degli spazi pubblici urbani. Un’esperienza destinata a coinvolgere scuole, famiglie, quartieri e comunità locale, contribuendo a diffondere una nuova cultura dell’adattamento climatico e della biodiversità urbana. Perché costruire una città più resiliente significa anche partire dai luoghi in cui crescono le nuove generazioni.

Categoria news:
OPINIONMIX

Per donare ora, clicca qui



A.I. - IMPAGINAZIONE EDITORIALE OPINIONE
POSSIBILE UTILIZZO INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Opinione si avvale di applicazioni basate su Intelligenza artificiale al fine di ottimizzare l'impaginazione editoriale curata dalla nostra redazione.
I contenuti potrebbero presentare interpretazioni di testo difformi dall'originale del comunicato stampa ricevuto: nel caso è gradita una segnalazione a: [email protected]


© RIPRODUZIONE RISERVATA
DELLA FONTE TITOLARE DELLA NOTIZIA E/O COMUNICATO STAMPA

È consentito a terzi (ed a testate giornalistiche) l’utilizzo integrale o parziale del presente contenuto, ma con l’obbligo di Legge di citare la fonte: “Agenzia giornalistica Opinione”.
È comunque sempre vietata la riproduzione delle immagini.

I commenti sono chiusi.