Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, critica duramente la visita della presidente Giorgia Meloni al cantiere di Chiomonte, definendola una semplice passerella mediatica che non affronta i veri problemi di sicurezza del paese. Secondo il politico, è facile recarsi sul luogo dopo che si sono verificate violenze per esprimere solidarietà, ma il vero compito di chi governa dovrebbe essere quello di impedire che tali episodi accadano, non limitarsi a documentarli.
Bonelli condanna senza riserve gli atti di violenza perpetrati in Val di Susa, ritenendo che chi li ha commessi sia avversario della mobilitazione democratica e pacifica. Tuttavia, evidenzia un aspetto cruciale: il governo ha il dovere di spiegare perché soggetti già noti alle forze di polizia di diversi paesi europei non siano stati fermati in anticipo. A suo giudizio, nonostante sette decreti sulla sicurezza emanati dall’esecutivo, il ministro dell’Interno Piantedosi ha prodotto solo propaganda, senza miglioramenti tangibili nella sicurezza dei cittadini.
Il rappresentante dei Verdi rivolge un appello diretto alla presidente Meloni, invitandola a interrompere le visite di stampo propagandistico e a dedicarsi invece agli incontri con i sindaci che da anni segnalano la grave carenza di personale e mezzi nelle forze dell’ordine. Porta l’esempio di Torino e di altre città italiane, dove nelle ore notturne mancano persino le pattuglie della Polizia di Stato.
Bonelli conclude il suo intervento con una considerazione severa: se dopo sette decreti sicurezza il ministro dell’Interno non è riuscito a prevenire fatti gravi come quelli accaduti in Val di Susa e continua a ignorare gli allarmi lanciati dai sindaci di tutta Italia riguardanti la carenza di personale, Meloni dovrebbe riflettere sulla capacità di Piantedosi di guidare il Viminale. La propaganda, sottolinea, non può sostituire la reale capacità di governare, e il fallimento dell’esecutivo su questo fronte è ormai evidente a tutti.
