(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Al via il bando per il primo “condominio solidale”: un modello innovativo di co-housing e welfare di prossimità
La Giunta comunale di Rovereto ha approvato la delibera per l’affidamento del supporto alla gestione del progetto sperimentale di “Condominio solidale” in via Maioliche 40. Un intervento strategico per rispondere all’emergenza abitativa e contrastare l’isolamento sociale attraverso la forza delle relazioni di comunità. Per il Comune di Rovereto, garantire il diritto all’abitare rappresenta una priorità assoluta del mandato amministrativo 2024-2030, in stretta linea con gli indirizzi programmatici della Sindaca Giulia Robol. La casa non è intesa semplicemente come una struttura fisica, ma come il nucleo fondamentale in cui nascono relazioni, si sviluppano percorsi di vita e si consolida il senso di appartenenza alla comunità. Questa iniziativa locale risponde in modo concreto sia alle linee del Piano europeo per l’edilizia abitativa accessibile del dicembre 2025, sia al Piano casa Italia nazionale, approvato in via definitiva dal Senato il 1° luglio 2026.
Negli ultimi anni, l’aumento significativo dei canoni d’affitto – acuito dalla proliferazione delle locazioni turistiche brevi a scapito del mercato tradizionale – unito alla precarietà dei contratti di lavoro e al progressivo invecchiamento della popolazione, ha generato nuove ed inedite vulnerabilità sociali. Di fronte a questa evoluzione dei bisogni, le tradizionali risposte standardizzate non sono più sufficienti.
La risposta del Comune arriva tramite il progetto dell’abitare collaborativo in via Maioliche 40. Esso troverà concreta attuazione nell’immobile comunale situato in via Maioliche 40, composto da dodici appartamenti e ristrutturato con fondi PNRR e comunali. Il cuore dell’iniziativa consiste nel combinare la normale convivenza condominiale con una struttura organizzata di mutuo aiuto, solidarietà quotidiana e partecipazione attiva dei residenti, creando un vero e proprio modello di abitare sostenibile replicabile in altri quartieri cittadini.
Dal punto di vista dei servizi, l’intervento non prevede una presa in carico assistenziale tradizionale da parte dei servizi sociali, bensì si configura come un servizio territoriale volto alla costruzione e promozione di reti territoriali.
Il modello di intervento si svilupperà in modo integrato su tre dimensioni:
all’interno del condominio: per favorire la socializzazione, la reciprocità e la gestione condivisa degli spazi comunitari.
nel quartiere: per integrare i residenti con il tessuto sociale, le associazioni e le istituzioni locali.
nella cura delle persone: garantendo un supporto costante sia sul piano psicofisico e sociale, sia in quello amministrativo.
“Con il progetto di via Maioliche sperimentiamo un vero e proprio laboratorio di welfare di comunità, di abitare collaborativo e di inclusione dove il diritto all’abitare non si esaurisce nella consegna delle chiavi di una casa, ma la casa diventa luogo primario da cui nascono relazioni, solidarietà e senso di appartenenza alla comunità. Vogliamo creare un modello abitativo collaborativo capace di prevenire la solitudine, l’isolamento sociale e di valorizzare il mutuo aiuto tra le persone, costruendo una rete solida sia all’interno del condominio sia con l’intero quartiere”, sottolinea Arianna Miorandi, assessora alla cura e al benessere sociale.
Per garantire la massima qualità e stabilità del progetto, l’Amministrazione comunale avvierà una procedura di gara ad evidenza pubblica riservata agli Enti del Terzo Settore (ETS) accreditati. Lo strumento scelto è quello dell’appalto ad evidenza pubblica. La partenza del progetto è prevista per il 1° settembre 2026, con l’obiettivo di consentire l’ingresso delle prime famiglie beneficiarie entro il mese di ottobre 2026.

