Di Luca Franceschi
///
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni sostiene che le pressioni economiche sulla Russia rappresentano lo strumento più efficace per raggiungere la pace e invita a procedere con cautela rispetto a qualsiasi revisione del bando sul gas russo. In contrasto con questa posizione, Claudio Descalzi, nominato amministratore delegato di Eni pochi giorni fa dallo stesso governo Meloni, sostiene invece che quel bando debba essere sospeso. Quest’ultima dichiarazione è stata resa durante una manifestazione organizzata dalla scuola della Lega di Salvini, partito che fa parte della coalizione di governo e che propone le medesime soluzioni indicate da Descalzi.
Le due posizioni risultano radicalmente opposte su una questione di rilevanza strategica. Da questa contraddizione emerge un problema di natura politica fondamentale: l’Italia sta operando senza una direzione chiara nel settore dell’energia, attraverso dichiarazioni che si contraddicono reciprocamente e scelte che rimangono oscure ai cittadini. Rappresenta l’ulteriore conferma che sulla politica energetica l’esecutivo non possiede una strategia definita.
Personalità di primo piano nel settore energetico indicano una direzione completamente diversa rispetto a quella tracciata dalla presidente del Consiglio. Per questa ragione risulta indispensabile che Claudio Descalzi comparisca in Parlamento al fine di illustrare quali siano effettivamente le strategie energetiche del Paese e quale sia la natura del rapporto tra l’esecutivo e Eni su questi aspetti cruciali.
Nel corso di tre anni e mezzo, le società che operano nel settore energetico in Italia hanno accumulato oltre 70 miliardi di euro di profitti, mentre contemporaneamente famiglie e imprese continuano a fare i conti con bollette che risultano doppie o triple rispetto ai livelli registrati pochi anni fa. Questo rappresenta il bilancio concreto della situazione. Occorre chiarezza: oppure il governo dispone di una linea precisa e sa come sostenerla, oppure deve riconoscere di non essere in grado di governare una delle questioni più cruciali e determinanti per il Paese.
