(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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** Immagine creata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale – Chat Gpt **
Gestione delle visite specialistiche neuropsicologiche per l’idoneità alla guida. La Commissione medica per l’accertamento dell’idoneità alla guida della Provincia Autonoma di Trento dispone, nell’ambito dei propri iter istruttori, lo svolgimento di visite specialistiche neuropsicologiche a tutela della sicurezza stradale e a norma delle disposizioni vigenti;
Numerosi cittadini residenti in Trentino si vedono tuttavia prescrivere e indirizzare tali accertamenti specialistici obbligatori non già presso strutture sanitarie territoriali della provincia, bensì presso il settore di psicologia della sicurezza viaria con sede a Bolzano in Alto Adige;
Tale prassi logistica ed organizzativa comporta evidenti disagi per l’utenza trentina, costretta a spostamenti extraregionali — spesso gravosi per persone che già affrontano procedure di verifica dell’idoneità o limitazioni alla mobilità — oltre a generare potenziali sovrapposizioni o duplicazioni di percorsi di collaborazione interprovinciale;
L’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trento (ASUIT) è chiamata a garantire un’offerta di servizi sanitari specialistici adeguata, tempestiva e territorialmente prossima ai cittadini;
Tutto ciò premesso, si interroga la Giunta provinciale per sapere:
Quali siano le ragioni di carattere tecnico, organizzativo, normativo o economico che spingono l’Azienda Sanitaria a indirizzare i cittadini residenti in Trentino verso il settore di psicologia della sicurezza viaria di Bolzano per l’effettuazione delle visite neuropsicologiche disposte dalla Commissione medica locale, anziché prevedere agende dedicate o ambulatori interni sul territorio provinciale.
Se esistano accordi o convenzioni formali in essere tra la Provincia Autonoma di Trento e la Provincia Autonoma di Bolzano per la gestione condivisa di tali prestazioni, e quali siano i termini economici e di reciprocità di tali intese.
Quanti utenti residenti in Trentino siano stati inviati a Bolzano per tali accertamenti nell’ultimo triennio e quali siano stati i tempi medi di attesa registrati per l’accesso a tali visite.
Se la Giunta provinciale non ritenga opportuno attivarsi presso l’Azienda Sanitaria per potenziare o istituire un servizio ambulatoriale analogo direttamente all’interno del territorio trentino, così da ridurre i disagi a carico dei cittadini e valorizzare le competenze interne al servizio sanitario provinciale.
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Lucia Coppola
Consigliera provinciale/regionale- Alleanza Verdi e Sinistra
