Di Luca Franceschi
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Giustizia: Cattoi (Lega), Ferrari sbaglia su riforma. Votare sì, atto di civiltàRoma, 16 mar. – “Leggendo con attenzione l’intervista rilasciata dall’onorevole Sara Ferrari in merito alla riforma costituzionale sulla giustizia, oggetto del referendum del 22 e 23 marzo, appare evidente che le sue affermazioni contengano diversi errori e una rappresentazione distorta della realtà. L’onorevole Ferrari parla di un presunto ‘attacco alla separazione dei poteri’ e sostiene che con il sorteggio per i componenti del CSM si creerebbero ‘figure senza autorevolezza’ e che i magistrati sorteggiati ‘non rappresenterebbero nessuno’. Questo, a mio avviso, è il passaggio più grave. Sostenere che i magistrati sorteggiati non avranno autorevolezza e non rappresenteranno nessuno è un’affermazione gravissima, perché ribalta completamente i principi fondamentali della nostra Costituzione. I magistrati non devono rappresentare nessuno: né correnti, né partiti, né gruppi di potere interni alla magistratura. Devono invece garantire un approccio il più possibile obiettivo e imparziale nella valutazione dei singoli casi, applicando la legge senza condizionamenti. È proprio il sistema attuale, dominato dalle correnti che eleggono e influenzano il CSM, a creare logiche di appartenenza, promozioni basate su logiche non di merito e una cultura che – a volte – scardina l’applicazione corretta delle norme. Il sorteggio spezza questo circuito vizioso, restituisce dignità e autorevolezza vera ai magistrati,liberandoli da logiche correntizie e rendendo l’organo di autogoverno più neutrale e vicino ai principi dei padri costituenti.La riforma non è un attacco alla magistratura, ma un modo per rafforzarla: separando le carriere tra giudici e pm si garantisce maggiore terzietà del giudice nel processo, si evita ogni rischio di commistione tra accusa e giudizio, e si rende la giustizia più efficiente, rapida e credibile agli occhi dei cittadini. Le lentezze dei processi, le carceri preventive eccessive e le inefficienze non si risolvono difendendo lo status quo, ma con una riforma coraggiosa che ponga fine a privilegi e trucchi interni. Votare Sì al referendum è un atto di civiltà: permetterà finalmente di avere una magistratura più imparziale, al servizio esclusivo dei cittadini e non di logiche di potere interne, restituendo fiducia nella giustizia e rendendola davvero terza e neutrale”. Così la deputata della lega Vanessa Cattoi, commentando l’intervista odierna a Sara Ferrari su “L’Adige”.Ufficio Stampa Lega Camera
