(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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I contenuti del comunicato dei consiglieri di Fdi e di alcuni post similari di altri esponenti dello stesso partito usciti in questi giorni sono surreali. Infarciti di affermazioni false e privi di qualsiasi attinenza con la realtà dei servizi educativi di Roma Capitale. Scrivere che Roma Capitale realizza progetti con bambini e bambine in cui si insegna che mamma e papà sono stereotipi da superare, o addirittura che in classe si propaganda il cambio precoce del sesso, è infamante e forse anche di più. È grave che chi ha un ruolo pubblico lo eserciti in questo modo, aizzando deliberatamente allarmismi senza fondamento.
Rivendico invece la verità, vale a dire la promozione da parte di Roma Capitale di percorsi di formazione rivolti a educatrici ed educatori (adulti quindi), insegnanti e personale dei servizi, finalizzati a migliorare la loro capacità di leggere e contrastare stereotipi, discriminazioni e disuguaglianze, nel pieno rispetto delle finalità educative proprie dei servizi per l’infanzia. Così come continuiamo convintamente a promuovere educazione affettiva nelle scuole secondarie di primo grado con il bando appena uscito.
I modi che Fdi ha scelto per attaccare me e l’amministrazione comunale si stanno traducendo in offesa in primis nei confronti di chi fa la formazione al personale educativo e a chi svolge il lavoro quotidiano nei nostri nidi e nelle nostre scuole.
Se c’è un approccio ideologico in questa vicenda, è proprio quello di chi continua a inventare nemici immaginari, a deformare i fatti e a costruire polemiche su contenuti che non esistono. Sulla pelle dei più piccoli e sul lavoro del personale educativo non accettiamo propaganda né falsificazioni.
