(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Apprendo con grande dolore della morte di Gennaro Sasso e mi stringo con profondo affetto ai figli Guido e Giorgio, alla sua famiglia e agli affetti più cari, ai quali va un grandissimo abbraccio.
Gennaro Sasso è stato uno dei più grandi filosofi e storici della filosofia italiani. Grazie a un’eccezionale profondità di pensiero e a una cultura sconfinata, ha dato un contributo fondamentale agli studi sull’idealismo italiano, sullo storicismo e sui grandi temi della filosofia teoretica contemporanea, dedicando la sua indagine a Croce, Gentile e alla tradizione del pensiero moderno. Ma, soprattutto, la sua riflessione filosofica ha illuminato le architetture teoriche di Machiavelli, investendo con potente forza argomentativa il tema del rapporto tra etica e politica. C’è, nella sua lezione sulla centralità della dimensione etica, un’eredità di valori che trascende l’ambito degli studi accademici e va al cuore delle regole del nostro vivere comune.
A Roma, all’Italia e a tutti coloro che gli sono stati vicini resta un’eredità intellettuale e morale di straordinario valore.
