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COMUNE DI MERANO * «LA PROTESTA RUMOROSA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE, 150 PARTECIPANTI IN PIAZZA TERME»

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12.41 - sabato 14 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Più di 150 persone hanno preso parte questa mattina al corteo “rumoroso” e alla danza collettiva in piazza Terme proposti dal Comune di Merano – in collaborazione con la Casa delle Donne e il Museo delle Donne – nell’ambito dell’iniziativa One Billion Rising.

È dal 2012 che ogni anno, il giorno di San Valentino, va in scena in tutto il mondo l’iniziativa One Billion Rising, la campagna di sensibilizzazione per dire no alla violenza degli uomini nei confronti delle donne e delle ragazze.

Per celebrare anche quest’anno l’evento, il Comune di Merano – in collaborazione con la Casa delle Donne e il Museo delle Donne nonché con il sostegno della Rete contro la violenza sulle donne della città di Merano e delle Terme di Merano – ha organizzato un corteo “rumoroso”, che ha preso le mosse dal castello Principesco per attraversare il centro storico e terminare in piazza Terme, dove si è svolto un flash mob, una danza collettiva all’insegna del motto “Break the chain”. Alla manifestazione pubblica hanno preso parte oltre 150 persone.

L’edizione 2026 di One Billion Rising pone l’accento su un legame essenziale: quello tra il corpo delle donne e il corpo della Terra. Con il motto Rise for our Bodies, our Earth, our Future, la campagna richiama l’attenzione sulla connessione profonda tra violenza di genere e crisi climatica, due dimensioni apparentemente lontane ma unite da un medesimo schema di sopraffazione. Il corpo delle donne e quello del pianeta vengono troppo spesso sfruttati, controllati o violati. Le donne sono inoltre tra le persone più colpite dagli effetti sociali, economici e ambientali del cambiamento climatico, in particolare nei contesti più fragili. Difendere i loro diritti significa quindi difendere un futuro più giusto, più sano e più sostenibile. Aderendo al tema 2026, Merano ribadisce che il contrasto alla violenza non è solo un’urgenza sociale, ma anche un impegno che attraversa politiche urbane, ecologiche, educative e culturali. Proteggere i corpi, proteggere l’ambiente, proteggere il futuro: tre dimensioni di un’unica responsabilità collettiva, ha sottolineato la sindaca Katharina Zeller, che ha poi ringraziato per la loro presenza tutte/i i/le partecipanti.

Ai ringraziamenti si è unita anche l’assessora alla cultura Antonella Costanzo. Insieme dobbiamo continuare a fare educazione e rieducazione. È importante che le nostre concittadine e i nostri concittadini ci abbiano viste/i e che continuino a vederci e a sentirci attraversare la città. Si domanderanno chi siamo e perché indossiamo indumenti rossi e cercheranno una spiegazione. E nel farlo scopriranno perché tutti gli anni non perdiamo occasione di sensibilizzare su un tema che ci riguarda tutte e tutti, ha ribadito Costanzo.

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