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COMUNE DI GENOVA * : «REGOLAMENTO ARTISTI DI STRADA IN CONSULTAZIONE, VIA MONTE TIMONE SOTTO CONTROLLO»

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17.31 - martedì 17 febbraio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il consiglio comunale odierno si è aperto, come di consueto, con la discussione degli artt. 54, interrogazioni a risposta immediata:

Modifica regolamento artisti di strada

«La modifica del regolamento degli artisti di strada è un tema importante, che ha fatto parte di una serie di riflessioni durate in questi mesi e rispetto al quale è stato individuato un percorso che, di fatto, ha la necessità di essere condiviso. Il primo passaggio di questo percorso si è svolto nelle scorse settimane, con l’avvio di un confronto diretto con tutte le associazioni del territorio. L’esito del confronto è stato molto positivo, grazie alla partecipazione di numerosissime realtà del territorio in rappresentanza di artisti di strada, esercenti, residenti e compagini di governo dei Municipi. È stato un momento di ascolto vero nel quale sono emerse criticità nell’applicazione dell’attuale regolamento, ma sono state presentate anche delle concrete proposte migliorative da entrambe le parti. Questo confronto conferma un dato molto importante, ovvero che l’arte di strada è una componente vitale per la nostra città e deve trovare un equilibrio stabile con la vivibilità dei quartieri e con le attività economiche: ed è proprio per questo che abbiamo adottato un approccio partecipato in forma sostanziale. Gli uffici stanno sistematizzando i contributi raccolti durante il primo incontro, che saranno tradotti in una proposta di eventuale variazione al regolamento vigente. La proposta sarà sottoposta alla commissione consiliare competente che rappresenta il luogo naturale di approfondimento tecnico e politico di questioni come questa. In quella sede illustreremo il lavoro svolto e si aprirà un confronto con la possibilità di ulteriori audizioni, se ritenute utili a proseguire questo tipo di percorso. Quindi, dopo le osservazioni del Consiglio comunale ed eventuali contributi emersi dagli auditi, elaboreremo un testo aggiornato che recepisca quanto condiviso e tecnicamente sostenibile. Il percorso prevede poi un ulteriore passaggio in commissione, questa volta per discutere il testo rielaborato e verificare che le modifiche effettuate riflettano coerentemente il lavoro svolto e il confronto maturato. Solo a quel punto dell’iter, il testo sarà soggetto alla votazione finale del Consiglio comunale. Alla base di tutto c’è un metodo che privilegia dialogo e trasparenza, ma anche un doppio livello di verifica politica che non era obbligatorio, ma che è stato fortemente voluto. Tutto questo percorso richiede tempo, responsabilità e collaborazione, ma lo riteniamo indispensabile per arrivare ad un regolamento equilibrato, chiaro e realmente condiviso con la città e tutti gli stakeholder».

Ha risposto così l’assessore alla Cultura Giacomo Montanari all’interrogazione del consigliere Filippo Bruzzone della lista Silvia Salis sindaca che chiedeva, “preso atto dell’esigenza di modificare il regolamento in essere degli artisti di strada, quale percorso condiviso abbia intrapreso la Civica Amministrazione per la modifica del suddetto regolamento”.

Evento “Notte prima degli esami” Palazzo Ducale

«Non mi soffermo su cosa vale più e su cosa vale meno dal punto di vista cinematografico, perché non è questa la sede. Questo evento non comporta alcun costo per il Comune di Genova; Palazzo Ducale ha organizzato in totale autonomia la programmazione e non c’è nessun onere neanche a carico della Fondazione, perché i costi complessivi, che sono inferiori a 3.000 euro, sono stati coperti interamente da sponsor privato, l’ingresso è gratuito e nessun ospite della serata ha richiesto un cachet. Il film, proiettato per la prima volta 20 anni fa, in questa sede apre una discussione sulla mutazione del rapporto tra giovani e scuola o sull’approccio diverso all’esame di maturità, quindi credo possa essere considerato un evento capace di coinvolgere i giovani e pubblici diversi».

È la replica dell’assessore alla Cultura Giacomo Montanari all’interrogazione del consigliere del gruppo misto Sergio Gambino che interrogava la giunta “per conoscere quale sia il soggetto finanziatore dell’evento in programma a Palazzo Ducale per il giorno 17 febbraio 2026 che celebra il ventennale del film ‘Notte prima degli esami'”.

Situazione via Monte Timone e aree limitrofe

«La situazione è sotto controllo dell’assessorato. Mi sono recato il 14 settembre con gli uffici tecnici, la Protezione Civile e Polizia Locale e, dopo aver visionato per l’intera giornata la situazione, abbiamo cercato una viabilità alternativa: quindi abbiamo ben chiare le alternative da dare al territorio. C’è stato poi un successivo sopralluogo, lo scorso 23 gennaio, con Aster e i tecnici in cui si è rilevato che, sul lato monte, si è verificato un distacco di pietrame e della rete di contenimento nell’area delimitata da tempo con new jersey, mentre per la scarpata, di proprietà privata della famiglia Rusca Schiaffino, stiamo verificando ulteriori ingiunzioni. Attualmente le opere di messa in sicurezza stanno reggendo. Anche per la porzione a monte, il versante risulta di proprietà privata e stiamo facendo delle verifiche per risalire ai proprietari, anche alla luce delle recenti acquisizioni da parte del Comune di alcune porzioni. Il ciglio della strada a valle, che è stata transennata da tempo e necessita dei lavori, dovrà essere inserito nel Piano Triennale dei Lavori Pubblici. Inoltre, mi sono di recente recato in loco con Aster, che ha avviato i primi lavori di messa in sicurezza con jersey, interventi in parte completati e in parte in fase di completamento, con un rinforzo della strada in attesa della messa in sicurezza definitiva. In conclusione, la situazione è complessa viste le porzioni di privati che incidono ancora pesantemente, mentre per le parti comunali si sta procedendo con Aster: finché non si faranno intervenire i privati, sarà complicato intervenire in modo definitivo»

È la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante all’interrogazione del consigliere Massimo Romeo di AVS che chiedeva: “In data 22 settembre presentavo analoga interrogazione citando l’evento franoso accaduto il 14 settembre, chiedendo quali azioni di carattere definitivo intendeva mettere in atto la Civica Amministrazione, affinché non si ripetessero più eventi così gravi lungo tutta la via Monte Timone, e per garantire stabilmente la sicurezza stradale e pedonale in quella zona. La situazione di via Monte Timone e delle aree limitrofe permane precaria e potenzialmente pericolosa: chiedo quali azioni intenda mettere in atto la Civica Amministrazione per la messa in sicurezza definitiva di via Monte Timone, e quali interventi e lavorazioni siano previsti e con che tempistiche certe si intenda procedere alla loro realizzazione”.

Situazione opere protezione litorale Voltri e ripascimento spiagge Ponente

«Premettendo che le spiagge di Pegli e Voltri sono di competenza di Autorità di Sistema Portuale e non del Comune di Genova, confermo che le disposizioni regionali non prevedono la realizzazione di dighe soffolte, ma di isole. Di questo avevamo parlato tempo fa al Teatro del Ponente di Voltri, contestualmente alla presentazione alla cittadinanza del progetto di revisione della passeggiata di Voltri che prevede, oltre alla sistemazione della passeggiata, anche opere di protezione a mare. Nello specifico, per quanto riguarda Voltri è in corso di approvazione il rifacimento dei primi 100 metri di passeggiata con la realizzazione di un nuovo tratto di scogliera, per un importo di 1,7 milioni di euro: i lavori partiranno a settembre per non interferire con la stagione balneare. Restano da finanziare gli ulteriori 400 metri che sono collegati al target di realizzazione del primo lotto. Anche sul secondo lotto c’è un finanziamento di 7 milioni di euro, vincolato al rispetto dei tempi per il primo lotto. Il progetto dello scolmatore del torrente Bisagno, seguito da Regione Liguria che è stazione appaltante, prevede il ripascimento della spiaggia di Voltri: subito dopo il ripascimento, Autorità di Sistema Portuale realizzerà due isole in massi naturali, così come previsto dalle prescrizioni della Regione, che serviranno per stabilizzare i ripascimenti. Anche per quanto riguarda la spiaggia di Vesima, il progetto dello scolmatore ne prevede il ripascimento strutturale: i ripascimenti di Voltri e Vesima dovrebbero essere realizzati con il materiale scavato dalla galleria dello scolmatore a seguito di lavaggio e vagliatura, a cura e spese dell’impresa esecutrice. Con ogni probabilità tali ripascimenti non potranno cominciare prima del 2027, quando è prevista la fine dei lavori della galleria dello scolmatore. Nel caso della spiaggia di Pegli, non sono previsti a breve periodo ripascimenti strutturali o opere di difesa a mare, ferma restando la competenza di Autorità di Sistema Portuale. Infine, rispetto al tema delle riprofilature e dei ripascimenti in vista della stagione balneare 2026, da fine aprile a inizio giugno sono previsti interventi su 8 spiagge gestite dal Comune di Genova, dando la precedenza a quelle inclusive. Gli interventi di riprofilatura saranno a cura di Aster per un importo di circa 270.000 euro di cui 85mila inseriti nel contratto di servizio, oltre a 130mila finanziati da Regione Liguria».

Lo ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici e alle Manutenzioni Massimo Ferrante rispondendo all’interrogazione del consigliere Mauro Avvenente di Vince Genova che chiedeva un “aggiornamento sulla situazione delle opere di protezione del litorale di Voltri e ripascimento delle spiagge del ponente cittadino: Pegli, Voltri, Vesima”.

Lettera inviata dal Comune al ministro Valditara

«Abbiamo condiviso questo percorso, nato in sede di avvio e di approfondimento per l’inserimento dei minori stranieri non accompagnati, e l’italiano è uno degli elementi strategici per questo obiettivo. Con l’assessora Bruzzone ci siamo confrontate proprio mercoledì scorso con tutte le realtà del volontariato, e con tutta la rete genovese delle scuole in italiano e dei tutori volontari. Sono d’accordissimo che i CPA hanno svolto sempre un lavoro fondamentale, ma non sempre in condizioni ottimali, e per questo chiediamo non solo più sezioni, ma anche più ore, perché molte volte questi insegnanti devono riuscire ad insegnare italiano con pochissime ore e, quindi, fare praticamente un miracolo. La nostra lettera era di sostegno per i ragazzi, affinché possano avere ciò che è loro diritto e affinché accompagnarli nell’apprendimento della lingua gli permetta una completa integrazione, ma anche un sostegno e una vicinanza a tutto il mondo pubblico della scuola. Continueremo a lavorare insieme su questo, perché per la parte welfare sono percorsi fondamentali per poi riuscire a sviluppare la vita dei ragazzi anche rispetto all’accompagnamento. Il ministero ci ha risposto subito e ci ha accordato un tavolo urgente di lavoro su questo tema. Ad oggi non abbiamo ancora avuto riscontro sulla data. Questo è un sistema molto complesso, ma la nostra volontà è di mettere a sistema e sostenere non solo il sistema pubblico, ma tutto quel sistema di scuole di italiano di volontari che ringraziamo, perché in una fase di grande complessità e di afflussi, stanno dando un servizio importante. Per questo risolleciteremo l’incontro e l’attivazione del tavolo».

Lo ha detto l’assessora al Welfare Cristina Lodi rispetto all’interrogazione della consigliera Maria Luisa Centofanti di Riformiamo Genova che chiedeva: “A fronte della lettera inviata dal Comune al ministro Valditara sul tema dell’insegnamento dell’italiano nei Cpa rivolti ai minori non accompagnati over 16 non in obbligo scolastico, chiedo di sapere se il Ministero ha risposto e se ci sono state le interlocuzioni annunciate con l’ufficio scolastico nonché le risultanza delle stesse”.

Circolare istituto “Vittorio Emanuele II – Ruffini” e Ramadan

«Premesso che la mia risposta, scevra da qualsiasi condizionamento religioso, vuol essere totalmente laica nei confronti di chi ha fatto l’interrogazione, non ho sentito la dirigenza scolastica, ma alcuni docenti e l’Ufficio scolastico regionale. Per me ci sono alcuni punti fermi. Il primo è l’autonomia scolastica, rispetto alla quale voglio ricordare che non esistono linee guida nazionali che dicano quali procedure adottare in caso di ramadan o altre pratiche religiose. Il secondo è la laicità dello Stato e delle istituzioni statali rispetto alle religioni: esiste una separazione che, in questo caso, è valida più che mai. Infatti la scuola italiana è laica e vige il principio fondamentale di inclusione per cui ragazze e ragazzi, davanti ai propri docenti, sono tutte e tutti uguali, a prescindere da credo religioso, nazionalità, colore della pelle, genere etc. Al centro di tutto bisogna sempre mettere i loro bisogni, come sanno e fanno benissimo anche i docenti della scuola Ruffini che di fronte a loro si trovano ragazze e ragazzi che possono trovarsi in una situazione di fragilità. Più in generale penso, e lo dico da persona convintamente laica, che avere attenzione nei confronti di chi stia digiunando per motivi religiosi non c’entri niente con la presunta islamizzazione del mondo della scuola: un’idea che respingo in maniera chiara e forte».

È la risposta dell’assessora ai Servizi educativi Rita Bruzzone alle interrogazioni della consigliera della Lega Paola Bordilli e del consigliere Si Mohamed Kaabour del Partito Democratico che chiedevano rispettivamente: “in merito a scuola Ruffini e Ramadan, l’amministrazione comunale se e come si è attivata per verificare quanto accaduto in una delle scuole sul proprio territorio”; “alla luce delle polemiche e delle strumentalizzazioni suscitate dalla circolare dell’istituto ‘Vittorio Emanuele II – Ruffini’ relativa al Ramadan, si interroga la giunta comunale per sapere se si ritiene opportuno di esprimere una posizione a tutela dell’autonomia scolastica e del lavoro educativo delle istituzioni scolastiche del territorio, promuovendo un clima di rispetto e collaborazione a sostegno del diritto allo studio e del benessere degli studenti rafforzando una posizione istituzionale unitaria su questi temi”.

Comunicazioni all’utenza su soppressioni corse AMT

«L’azienda com’è noto è in difficoltà, anche per una mancanza di mezzi e pezzi ricambio: la situazione sta migliorando, con 40 mezzi in più. AMT ci ha fatto sapere che c’è un problema di trasmissione dati e quindi, anziché visualizzare il minuto di arrivo del bus, la palina visualizza l’orario programmato delle singole linee. AMT sta lavorando per eliminare questa anomalia e visualizzare l’arrivo bus in tempo reale. Va detto che con i lavori dei 4 Assi di Forza si prevedono altre fermate e che i cavidotti, oltre ad alimentare i bus, hanno anche la funzione di trasmettere dati con grande affidabilità per la sincronizzazione semaforica, contribuendo così all’efficientamento del trasporto pubblico locale».

Ha risposto così l’assessore al Trasporto pubblico Emilio Robotti al consigliere Vincenzo Falcone di Orgoglio Genova che chiedeva: “Premesso che nelle ultime settimane si sono registrate numerose soppressioni di corse del trasporto pubblico locale, con conseguenti disagi per cittadini e utenti; considerato che tali soppressioni spesso non vengono comunicate in modo corretto e tempestivo, e che alle fermate – incluse le paline informative – risultano indicati autobus in arrivo che in realtà non transitano generando confusione e disagi aggiuntivi alla cittadinanza, soprattutto per lavoratori e studenti; interroga la sindaco e la giunta comunale per sapere se l’Amministrazione sia a conoscenza della situazione, quali azioni intenda intraprendere per ridurre i disagi, nonché se non ritenga necessario aggiornare con dati reali e attendibili la comunicazione alle fermate e sui sistemi informativi, eliminando la segnalazione di corse non effettivamente garantite”.

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