(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Genova, 29 giu. – «A nome di tutta l’amministrazione comunale e della città di Genova, desidero esprimere il mio più profondo cordoglio e la mia sincera vicinanza alle famiglie delle due persone che hanno perso la vita a causa delle conseguenze dei colpi di calore. È un momento di dolore per la nostra comunità, che ci ricorda quanto i fenomeni climatici estremi possano incidere in modo drammatico sulla nostra quotidianità e sulla nostra salute». Lo afferma, in una nota, la sindaca di Genova, Silvia Salis.
«Stiamo affrontando diverse giornate consecutive da bollino rosso, con temperature che mettono a dura prova le persone più vulnerabili della nostra società – prosegue la sindaca – abbiamo attivato il Piano caldo, ma la prevenzione individuale resta lo strumento più prezioso che abbiamo. Per questo, rivolgo un appello accorato a tutti i genovesi affinché adottino, con responsabilità, le principali regole di buon senso. Vi prego di non sottovalutare i rischi e di seguire queste raccomandazioni per proteggere voi stessi e i vostri cari».
In particolare, ricorda la sindaca, «evitate di uscire nelle ore più calde, limitando gli spostamenti non necessari e l’attività fisica intensa all’aperto tra le 11 e le 18. Idratatevi costantemente, bevendo acqua di frequente ed evitando bevande alcoliche o zuccherate. Prediligete pasti leggeri e frazionati, con frutta e verdura. Queste raccomandazioni valgono ancora di più per le persone anziane e fragili. Chiedo a tutti di prestare massima attenzione agli anziani, ai bambini piccoli e alle persone con patologie croniche. Mantenete un contatto quotidiano con parenti o vicini di casa anziani che vivono soli, assicurandovi che stiano bene e che l’ambiente in cui si trovano sia rinfrescato. E assicuratevi che i vostri animali abbiano sempre a disposizione acqua fresca e zone d’ombra».
Salis sottolinea che «in caso di comparsa di sintomi come debolezza, vertigini, confusione mentale o febbre, non esitate a contattare il vostro medico curante o, in caso di emergenza, il numero unico 112. Ringrazio i medici di medicina generale e tutto il personale dei nostri ospedali e pronto soccorso per lo straordinario lavoro che svolgono ogni giorno. Cerchiamo di aiutarli anche noi con l’autoprotezione e la cura dei più fragili».
