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COMUNE DI GENOVA * : «LA CITTADINANZA ONORARIA ALLA MEMORIA A SANDRO PERTINI, L’AULA APPROVA TRE ATTI SU SICUREZZA E AMBIENTE»

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10.01 - mercoledì 22 aprile 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Dopo la discussione degli articoli 54, Interrogazioni a risposta immediata, alle 15 è iniziato il Consiglio comunale con 38 presenti.

La conferenza dei capigruppo ha licenziato in mattinata due ordini del giorno straordinari. Il primo ad oggetto “Aggressione ad autista AMT e sicurezza sui mezzi pubblici” è stato presentato dal Gruppo della Lega e impegna sindaca e Giunta a “Rafforzare, ove possibile, la progettualità denominata “Sicurezza in movimento”, anche attraverso un maggiore impiego della polizia locale; valutare l’implementazione di ulteriori misure di sicurezza, quali presenza di personale dedicato nei contesti più critici, previo passaggio presso il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza; riferire in apposita commissione consiliare in merito ad un aggiornamento delle misure adottate e ai dati relativi agli episodi di aggressione al personale AMT”.

A nome della Giunta l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi ha dato parere favorevole all’odg che è stato posto in votazione dal presidente del Consiglio comunale Claudio Villa e approvato all’unanimità.

Il secondo ordine del giorno straordinario ad oggetto “Cittadinanza onoraria alla memoria a Sandro Pertini” è stato presentato dal Partito Democratico e sottoscritto da tutti i gruppi di maggioranza e opposizione. Con questo atto si impegnano la sindaca e la Giunta a concedere in questo 2026 la cittadinanza onoraria di Genova alla memoria ad Alessandro “Sandro” Pertini, ligure illustre, settimo presidente della Repubblica italiana, partigiano ed esponente politico, uomo della Costituzione e punto di riferimento per chiunque creda nella libertà, nel rispetto degli altri e nella pace, ricordando la storica frase “Si svuotino gli arsenali, si colmino i granai” pronunciata durante il discorso di insediamento da Presidente della Repubblica davanti alle Camere, il 9 luglio 1978, e ribadita nel discorso di fine anno del 1979″.

In aula sull’argomento è intervenuta la sindaca di Genova, Silvia Salis.

Il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa ha posto in votazione l’odg che è stato votato all’unanimità.

Si è poi proceduto alla discussione dell’ordine del giorno relativo alla seduta odierna, che prevede una delibera di Giunta e due mozioni.

La delibera di Giunta al Consiglio n. 10/2026 ad oggetto “Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett. a, d. lgs. 267/2000, in esecuzione di provvedimenti giudiziari”, proposta dell’assessore al Bilancio e vicesindaco Alessandro Terrile, impegna il Consiglio a procedere “ai fini del pagamento delle spese legali previste dai provvedimenti giudiziari per l’importo complessivo di euro 8.452,37”.

L’atto è stato posto in votazione e approvato con 27 voti favorevoli della maggioranza. L’opposizione si è astenuta.

È stata poi discussa la mozione ad oggetto “Adozione di restrizioni/divieti circa le pubblicità relative alle fonti fossili” presentata dal gruppo Avs. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “Valutare la possibilità di adottare misure finalizzate a introdurre restrizioni o divieti riguardo le pubblicità finanziate con fondi pubblici e privati, in luoghi particolarmente sensibili quali fermate del bus, della metro e altri spazi pubblicitari legati al trasporto pubblico urbano, relative a prodotti e servizi a base di combustibili fossili con un’elevata impronta di carbonio”.

Il vicesindaco Alessandro Terrile ha chiesto alla capogruppo di Avs Francesca Ghio una modifica all’interno dell’impegnativa prima di procedere con la discussione generale sull’atto. Avs ha accolto la modifica e la Giunta ha dato parere positivo alla mozione.

Il presidente del Consiglio comunale ha messo in votazione l’atto che è stato approvato con 23 voti della maggioranza e 14 contrari dell’opposizione.

Infine, è stata discussa la mozione ad oggetto “Installazione di un distributore pubblico di acqua microfiltrata nel Municipio VII Ponente – quartiere di Genova Pegli” presentata dal consigliere di Vince Genova Mauro Avvenente. Con questo atto si impegna sindaca e Giunta a “Valutare la fattibilità dell’installazione di una “Casa dell’Acqua” nel quartiere di Genova Pegli, possibilmente in una zona centrale ove è più facile l’accesso alla cittadinanza (ad esempio in piazza Ponchielli); stimare i costi di installazione, gestione e manutenzione, anche mediante eventuali partnership con soggetti pubblici o privati”.

Relativamente a questa mozione è stato presentato un ordine del giorno presentato dal consigliere Filippo Bruzzone (Lista Salis), e sottoscritto da tutta la maggioranza, con cui si chiede di prevedere l’accesso all’acqua, attraverso l’utilizzo delle “casette dell’acqua”, per tutti i quartieri della città di Genova, magari con capofila Pegli, e ampliare così la portata del servizio, senza limitare la mozione ad un’unica porzione di territorio.

Il proponente consigliere Avvenente (Vince Genova) ha accolto l’ordine del giorno.

A nome della Giunta l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu ha dato parere favorevole sia all’ordine del giorno che alla mozione.

L’odg è stato posto in votazione e approvato all’unanimità dal Consiglio comunale. La mozione è stata posta in votazione e approvata all’unanimità.

Il Consiglio si è chiuso alle 18,10.

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