Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, critica duramente le politiche del governo Meloni in occasione del Primo Maggio. Secondo il rappresentante dell’opposizione, mentre la premier celebra “chi manda avanti l’Italia” e attacca la propaganda, sono in realtà le stesse politiche governative a rappresentare la vera propaganda, in contrasto con la realtà del Paese fatto di salari bassi, precarietà e povertà crescente.
I numeri dell’ISTAT dipingono un quadro preoccupante dell’Italia attuale. Oltre 5,7 milioni di persone vivono in condizioni di povertà assoluta, i salari rimangono tra i più bassi d’Europa e il potere d’acquisto continua a diminuire. Per Bonelli, il governo non ha messo il Paese sulla “direzione giusta”, ma lo ha reso più povero e più ingiusto.
Anche l’occupazione presenta aspetti critici. Sebbene il numero di occupati sia in crescita, questa cresce in modo problematico: aumentano soprattutto i lavoratori over 50, mentre i giovani rimangono penalizzati da alti tassi di disoccupazione e inattività. Una situazione che fotografa un’Italia che esclude completamente un’intera generazione dal mercato del lavoro.
Preoccupante è inoltre il fenomeno del lavoro povero. Si moltiplicano i contratti a termine, i part-time involontari e gli stipendi insufficienti, spesso tra i 600 e gli 800 euro al mese. In questo contesto, avere un’occupazione non è più sufficiente per fuoriuscire dalla povertà.
Nel decreto del Primo Maggio il governo ha previsto risorse per le imprese, ma nulla per i salari dei lavoratori. Mancano l’indicizzazione degli stipendi all’inflazione e qualsiasi decisione riguardante l’introduzione di un salario minimo.
Bonelli propone un approccio completamente diverso: indicizzare gli stipendi al costo della vita e aumentare gli investimenti in scuola e ricerca per generare lavoro di qualità e innovazione. Secondo il deputato, l’esecutivo rimane ancorato a modelli superati del passato, come quello dell’era del carbone, rimanendo ostile anche a una moderna politica energetica.
Per Bonelli, il Primo Maggio non deve essere ridotto a una questione di propaganda sui social media. La festa del lavoro deve rappresentare l’occasione per rivendicare salari dignitosi, occupazione stabile e una transizione ecologica concreta. La difesa del lavoro passa attraverso i diritti concreti, non attraverso gli slogan vuoti.
