Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, ha preso una posizione netta sulla questione nucleare, affermando che non intende promuovere la raccolta di firme per un referendum contro il disegno di legge sulla nucleare che la destra si appresta ad approvare nei prossimi giorni in Parlamento.
La scelta di Bonelli è motivata da una strategia politica di più ampio respiro. Secondo il parlamentare, la priorità consiste nel conquistare il consenso elettorale attraverso le urne, ottenere la vittoria alle elezioni e accedere al governo, per poi procedere all’abrogazione diretta della legge sul nucleare senza necessità di ricorrere agli strumenti referendari.
Bonelli ha rivolto critiche dirette al ministro Pichetto Fratin e alla sua visione energetica, in particolare riguardo alla scelta tecnologica dei Small Modular Reactors, i cosiddetti SMR. Secondo l’esponente di Europa Verde, si tratterebbe di una tecnologia che attualmente non esiste concretamente, disponendo soltanto di tre piccoli prototipi sperimentali sparsi nel mondo: due ubicati in Cina e uno in territorio russo.
L’analisi economica proposta da Bonelli evidenzia ulteriori criticità della soluzione nucleare proposta dal ministro. Il costo elevato di questa fonte energetica comporterebbe inevitabilmente un aumento significativo dei prezzi dell’energia, rendendo tale soluzione insostenibile sia da un punto di vista economico che sociale per i cittadini e il paese nel complesso.
