Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, contesta fermamente la posizione della premier Giorgia Meloni sulle spese militari. Secondo Bonelli, l’affermazione secondo cui gli armamenti rappresenterebbero “il prezzo della libertà” è fuorviante. Al contrario, sostiene il politico, le armi costituiscono il prezzo di un ricatto imposto da Trump all’Europa, finalizzato ad arricchire l’industria bellica americana, mentre le famiglie e le imprese italiane si trovano in una condizione economica sempre più difficile.
Il deputato rivolge una critica radicale alle scelte di bilancio del governo, evidenziando come la difesa della libertà non possa realizzarsi riducendo i finanziamenti ai settori fondamentali. Secondo Bonelli, il taglio delle risorse destinate a sanità, istruzione, salari e investimenti sociali per finanziare il riarmo rappresenta una contraddizione logica e politica. Inoltre, rimarca come Meloni intenda indebitare il Paese per l’acquisto di armamenti, mentre contemporaneamente rifiuta di sottoporre a tassazione gli extraprofitti del settore energetico e le ingenti ricchezze accumulate durante il periodo di crisi.
La posizione di Europa Verde è che il governo sta orientando l’Italia verso un’economia di guerra che impoverisce la popolazione piuttosto che investire in pace, occupazione, diritti e transizione energetica. Secondo questa visione, la vera sicurezza non si costruisce aumentando la spesa militare per assecondare le pressioni della Nato e degli Stati Uniti, bensì attraverso la giustizia sociale e il sostegno concreto ai cittadini.
Bonelli conclude sottolineando che la scelta di destinare decine di miliardi agli armamenti, mentre milioni di italiani faticano a coprire le spese mensili, rappresenta una decisione politica grave e sbagliata.
