Di Luca Franceschi
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L’incendio che ha interessato lo stabilimento Versalis di Mantova rappresenta un fatto grave che genera forte preoccupazione dal punto di vista ambientale e sanitario. I potenziali rischi derivanti da un simile incidente, verificatosi all’interno di un impianto chimico, non possono essere sottovalutati né ignorati.
Questa non è la prima volta che negli stabilimenti Eni Versalis si registrano episodi di questo genere. Per questa ragione, è stato chiesto al ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin di riferire in Parlamento, al fine di illustrare quanto accaduto, chiarire le cause dell’incendio e illustrare le misure adottate per tutelare la sicurezza dei cittadini e dell’ambiente.
Risulta prioritario conoscere nel più breve tempo possibile i dati relativi alle eventuali emissioni in atmosfera, con particolare attenzione alla presenza di diossine e di altre sostanze inquinanti. Allo stesso modo, occorre sapere quali verifiche verranno condotte sulla popolazione e sui terreni dell’area circostante. È altresì necessario assicurare il pieno rispetto delle procedure previste dalla normativa Seveso per gli impianti classificati a rischio di incidente rilevante.
L’accaduto rimette in evidenza il tema cruciale dei controlli e della prevenzione. Nel corso degli ultimi anni, molte Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente hanno subito progressivi tagli di personale e risorse finanziarie, con conseguenze negative sulla loro capacità di svolgere attività ispettive e di monitoraggio ambientale. La sicurezza ambientale non può dipendere dal caso, ma deve fondarsi su controlli rigorosi, dotazioni di personale adeguate e trasparenza totale nei confronti dei cittadini.
