Di Luca Franceschi
///
Giorgia Meloni continua a sostenere di voler ridurre le tasse al ceto medio, tuttavia la situazione reale del Paese racconta una storia completamente differente. Dopo quattro anni di governo, il numero di persone in difficoltà economiche è cresciuto considerevolmente: 5,7 milioni di italiani vivono in condizioni di povertà assoluta e circa 6 milioni di cittadini hanno dovuto rinunciare alle cure mediche perché impossibilitati ad accedere ai servizi della sanità pubblica.
La realtà dei fatti evidenzia come l’esecutivo di destra abbia effettivamente tassato i patrimoni degli italiani, ma preservando intatto il patrimonio dei più ricchi. Nel frattempo, la situazione dei lavoratori, dei pensionati, delle famiglie e dei giovani continua a deteriorarsi. In Italia gli stipendi rimangono tra i più bassi all’interno dell’Europa, bloccati da anni senza significativi incrementi, mentre il sistema tributario continua a mancare di una reale progressività.
Il governo sostiene di opporsi alla tassazione dei patrimoni, eppure gli italiani pagano comunque una forma di patrimoniale ogni giorno attraverso un apparato fiscale profondamente iniquo. In questo sistema, l’1% della popolazione più abbiente versava proporcionalmente un carico tributario inferiore rispetto al restante 99% dei contribuenti.
La proposta alternativa che viene avanzata è semplice e fondata su principi di equità: implementare un sistema fiscale più giusto e introdurre un contributo destinato specificamente ai patrimoni che superano i 5,4 milioni di euro, con l’obiettivo di risolvere il problema delle liste d’attesa nel settore sanitario pubblico. Si tratta non di un attacco al risparmio dei cittadini, bensì di un intervento di giustizia sociale a favore di coloro che attualmente non hanno nemmeno la possibilità di accedere alle cure.
Il governo deve operare una scelta consapevole: schierarsi con la fascia ultraricca della popolazione oppure mettersi dalla parte dei milioni di cittadini che reclamano a gran voce sanità accessibile, retribuzioni adeguate e un sistema fiscale veramente equo.
Così ha dichiarato Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.
