(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il 2026 è appena cominciato, ma sulla rete ferroviaria italiana il disastro è sempre il medesimo degli ultimi due anni. Le notizie che ci arrivano in queste ore sui disagi della tratta tra Foggia e Pescara sono raccapriccianti tra treni fermi, coincidenze saltate e ritardi a cascata anche attorno ai 3-400 minuti tra Lecce e Milano.
Oltretutto nella prima giornata di rientri dalle festività verso Nord. Tutto questo continua ad avvenire nell’ingnavia del duo Meloni-Salvini, che da diversi mesi a questa parte ha deciso di ignorare in maniera palese le odissee quotidiani che vivono i passeggeri dei treni italiani, che siano locali o alta velocità non fa differenza.
Parliamo dello stesso duo che continua con la colossale presa in giro del ponte sullo Stretto, e che in tema di trasporti mette ripetutamente le mani nelle tasche degli italiani con l’aumento dei pedaggi autostradali e con i vergognosi rincari dei carburanti con cui abbiamo aperto l’anno.
Non parliamo poi dei voli interni arrivati anche a 4-500 euro a tratta durante le festività, somme che hanno fatto desistere migliaia di italiani dal vedere i propri cari. Muoversi nel nostro paese sta diventando un lusso e allo stesso tempo un’impresa improba.
Così in una nota la capogruppo M5s in comm. Lavori Pubblici e Trasporti al Senato Gabriella Di Girolamo.
