Di Luca Franceschi
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Europa Verde Sardegna denuncia la situazione critica che si sta sviluppando nel porto di Cagliari, dove negli ultimi giorni si registrano movimentazioni di materiali bellici destinati ai teatri di conflitto. La preoccupazione della formazione ambientalista è alimentata da notizie che riportano il transito di armi prodotte dallo stabilimento Rwm di Domusnovas, di proprietà della multinazionale tedesca Rheinmetall, imbarcate su navi dirette verso il Medio Oriente.
Secondo quanto appreso, sarebbe attualmente ancorata nel porto cagliaritano la nave Msc Vega, che trasporterebbe acciaio balistico per uso militare in direzione di Israele. Per Europa Verde Sardegna non vi è più spazio per distinzioni: indifferentemente dal fatto che queste commesse risalgono a vecchi accordi commerciali anteriori al conflitto mediorientale, il dato di fatto è che da Cagliari si muovono armamenti e materiali destinati alla guerra.
Il movimento ecologista sottolinea l’incoerenza di queste operazioni rispetto alla posizione ufficiale della città, che ha già manifestato una netta contrarietà agli attacchi militari americani e israeliani in Libano e Iran, nonché alla guerra in generale. Tale atteggiamento, secondo Europa Verde Sardegna, contrasta frontalmente con quanto prevede la legge italiana 185/1990, che vieta espressamente l’esportazione e il transito di materiali di armamento verso i Paesi interessati da conflitti armati.
Il precedente del porto del Pireo, dove il personale ha rifiutato il trasbordo dei container attualmente presenti a Cagliari, rappresenta un segnale che Europa Verde Sardegna intende sottolineare come esempio di possibile resistenza. La formazione chiede pertanto alle autorità competenti – Autorità Portuale, Guardia Costiera e Guardia di Finanza – di verificare tempestivamente le notizie circolate e di valutare l’opportunità del sequestro dei carichi sospetti.
I co-portavoce Antonio Piu e Francesca Citroni insieme alla capogruppo in Consiglio regionale Maria Maura Orrù ribadiscono l’impegno di Europa Verde Sardegna a proseguire la sollecitazione affinché l’Italia si dedichi con decisione ai processi di pace, esprimendo al contempo preoccupazione per l’ambiguità riscontrata nelle posizioni del Governo italiano su queste questioni.
