Di Luca Franceschi
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A pochi giorni dal referendum popolare, che ha espresso un orientamento decisamente contrario a qualsiasi indebolimento delle magistrature, ritorna d’attualità il tema della riforma della Corte dei conti. Il provvedimento era stato approvato prima della consultazione elettorale, ma alla luce dell’esito referendario risulta ancora più controverso. A Roma, l’Associazione Nazionale Magistrati contabili ha tenuto una conferenza stampa per illustrare i problemi che caratterizzano la riforma.
Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde, ha sottolineato come il verdetto popolare sia stato inequivocabile nel respingere tentativi di ridurre gli equilibri tra le diverse magistrature. Tuttavia, ha continuato, esattamente sulla Corte dei conti si sta procedendo nella direzione opposta, determinando quella che ha definito un cortocircuito inaccettabile. La riforma Foti, secondo Bonelli, introduce una separazione delle funzioni e centralizza i poteri, comportando il rischio concreto che i controlli sulla spesa pubblica risultino meno efficaci.
Bonelli ha sollecitato l’intervento immediato del Governo sugli atti che dovranno attuare la riforma, specificando che la trasparenza non deve essere indebolita, bensì rafforzata. Ha inoltre chiesto al Governo e al Parlamento di procedere alla correzione di quelle norme che limitano l’autonomia operativa delle procure contabili e riducono la funzione giurisdizionale, impedendo la formazione di meccanismi che finirebbero per proteggere coloro i quali gestiscono risorse dello Stato. Ha concluso osservando che la credibilità delle istituzioni poggia sulla solidità dei controlli, non certo dal loro indebolimento strumentale.
