Di Luca Franceschi
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Con la decisione di applicare il blocco navale nello Stretto di Hormuz, Donald Trump assume paradossalmente il ruolo di miglior alleato dell’Iran. A subire le conseguenze più pesanti di questa scelta sarà principalmente l’economia europea, destinata a entrare in una fase di rapida recessione. Tuttavia, secondo l’analisi proposta, si tratta esattamente di ciò che Trump intende perseguire.
In questo contesto caratterizzato da significativi rischi geopolitici, emerge un interrogativo critico circa la posizione della premier Giorgia Meloni. La domanda è perché il governo italiano non prenda esplicitamente le distanze dalla strategia trumpiana.
La radice del problema affonda nelle scelte politiche precedenti. Meloni ha infatti mantenuto l’Italia in una condizione di marcata vulnerabilità rispetto alle crisi geopolitiche, preservando una pericolosa dipendenza dalle importazioni di gas fossile. Una decisione strategica miope che oggi genera conseguenze dirette sui cittadini italiani, esposti agli effetti volatili dei mercati energetici internazionali.
Il governo italiano continua a operare senza una vera politica energetica indipendente, non intendendo investire adeguatamente nelle fonti rinnovabili. Mentre il Paese rischia di precipitare in una recessione economica e le famiglie italiane si confrontano con bollette insostenibili, questa scelta rappresenta un fallimento della destra italiana, che ha preferito la sudditanza alla ricerca della vera sovranità nazionale.
Queste considerazioni provengono da Angelo Bonelli, deputato dell’Alleanza Verdi Sinistra e co-portavoce di Europa Verde.
