Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, parlamentare di Alleanza Verdi Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, critica duramente l’atteggiamento del governo italiano sulla crisi mediorientale. Secondo l’esponente della sinistra, la presidente del Consiglio Meloni mostra una palese inconcludenza nella gestione della situazione relativa al conflitto tra Israele e Iran, apparendo sostanzialmente smarrita di fronte a una questione di tale gravità.
Bonelli sostiene che davanti a una situazione così drammatica, la presidente avrebbe il dovere di presentarsi immediatamente in Parlamento per riferire, anziché limitarsi a dichiarazioni e messaggi sui social network. Ciò che manca, evidenzia il parlamentare, è una chiara e decisa condanna della guerra che viola il diritto internazionale.
Il co-portavoce di Europa Verde contesta l’uso della parola diplomazia da parte della premier, ritenendo che l’unica posizione coerente dovrebbe essere la richiesta esplicita di un cessate il fuoco immediato. Bonelli avverte che il mondo sta scivolando verso un conflitto globale, con il rischio concreto dell’utilizzo di armi non convenzionali.
Secondo Bonelli, il progetto bellico promosso da Trump e Netanyahu non porta democrazia in Iran, bensì diffonde morte e instabilità su scala internazionale. Il parlamentare evidenzia inoltre come la responsabilità del governo Meloni nel rendere l’Italia dipendente dalle forniture energetiche statunitensi e dai Paesi arabi aggrava la crisi energetica incombente, costringendo gli italiani a sopportare i costi economici della guerra e del riarmo.
