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AVS – ALLEANZA VERDI SINISTRA: «BONELLI (AVS): MELONI INVECE DI ANDARE IN ALGERIA PER IL GAS VADA A IMPARARE DA SÁNCHEZ COME SI FA PAGARE MENO ENERGIA CON LE RINNOVABILI»

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15.00 - sabato 21 marzo 2026

Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, parlamentare di AVS e co-portavoce di Europa Verde, critica duramente la strategia energetica del governo Meloni, ritenendo insufficienti le misure adottate per contrastare il caro energia e i carburanti. Secondo Bonelli, il decreto approvato dall’esecutivo rappresenta una risposta inadeguata che non affronta strutturalmente il problema della crisi energetica nel paese.

La principale contestazione riguarda le scelte prioritarie del governo. Bonelli sottolinea come il Ministero avrebbe dovuto privilegiare lo sblocco di 1.200 richieste di autorizzazioni per impianti di energie rinnovabili, strumenti fondamentali per liberare l’Italia dalla dipendenza dal gas nel breve termine. Invece, la presidente Meloni starebbe perseguendo una strategia opposta, intraprendendo una missione in Algeria alla ricerca di nuove forniture di gas, perpetuando così la dipendenza energetica da fonti fossili.

Bonelli evidenzia le conseguenze drammatiche di questa politica sulla popolazione italiana. Sono oltre 2,7 milioni le famiglie che versano in condizioni di povertà energetica, una situazione aggravata dalle scelte governative focalizzate sulla dipendenza dal gas. La crisi geopolitica internazionale, generata secondo Bonelli dal controllo dei giacimenti di idrocarburi, sta mettendo ulteriormente in ginocchio l’economia nazionale e contribuisce all’aumento della povertà tra i cittadini italiani.

L’analisi dell’esponente di Europa Verde punta l’attenzione anche sui benefici economici che il conflitto produce per determinate industrie. Non solo le aziende belliche traggono profitti dalla guerra, ma anche le società energetiche si arricchiscono considerevolmente. L’amministratore delegato di Eni ha infatti annunciato dividendi straordinari dovuti all’aumento dei prezzi di petrolio e gas causato dalla situazione bellica. Nel corso di tre anni e mezzo, le società energetiche italiane hanno realizzato profitti complessivi pari a 80 miliardi di euro, ricchezza generata principalmente dall’incremento delle bollette pagate da famiglie, pensionati e imprese italiane.

Bonelli propone un modello alternativo prendendo a esempio il caso spagnolo. Il 20 marzo scorso, la Spagna ha pagato l’energia a 14 euro per megawatt-ora grazie all’imponente strategia del governo spagnolo focalizzata sulle energie rinnovabili. L’Italia, invece, ha registrato un costo di circa 140 euro per megawatt-ora, una differenza abissale che dimostra l’efficacia di un approccio diverso. Per questo motivo, Bonelli invita la presidente Meloni a recarsi in Spagna presso il premier Sánchez per apprendere come effettivamente si realizza una politica energetica che riduce i costi e costruisce una vera sovranità energetica basata sulle fonti rinnovabili.

La conclusione di Bonelli è particolarmente critica nei confronti dell’orientamento politico della destra italiana, che definisce come irresponsabile e completamente asservita agli interessi dell’amministrazione statunitense. Secondo Bonelli, la destra italiana ostenta un falso sovranismo: manifesta lealtà patriottica verso Washington mentre si comporta come forza straniera nei confronti degli interessi dell’Italia e dei suoi cittadini.

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