(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«A Gaza non c’è alcuna tregua: i bombardamenti non si sono mai fermati e la popolazione continua a morire senza che la comunità internazionale reagisca con la necessaria fermezza.
Dal 10 ottobre, giorno dell’annunciata tregua, Israele ha già colpito 591 volte, uccidendo 360 persone: un numero che continua a crescere. È un quadro che parla da sé: dal 7 ottobre 2023 contiamo oltre 70 mila civili morti, mentre gli aiuti umanitari non riescono a raggiungere la popolazione. Questi sono i problemi reali che dovremmo avere il coraggio di affrontare.
Le forze progressiste e democratiche dovrebbero discutere di questo e unirsi nell’approvazione della legge contro i crimini internazionali. Non possiamo voltarci dall’altra parte mentre a Gaza continuano violazioni sistematiche dei diritti umani.
Intanto, apprendiamo con che Marwan Barghouti, come denunciato dal figlio, è stato picchiato in carcere dalle guardie israeliane: gli sarebbero stati rotti denti e costole. È un fatto gravissimo, che richiede un’immediata verifica internazionale.
Di fronte a tutto questo, serve una voce chiara: la tutela del diritto internazionale non è un’opzione, è un dovere.»
