(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Risultati di gruppo 2trim26 – Un cambio di passo segnato dai migliori risultati al 2trim e al 1sem della nostra storia.
Unlimited sta conseguendo una crescita redditizia accelerata, con forti incrementi di quote di mercato di qualità in segmenti e in prodotti mirati, mentre trasforma la banca tramite la IA e le nuove tecnologie.
- Forte crescita dei ricavi netti, in aumento del 5% anno su anno nel 2trim26, o del 14%1 aggiustati, trainati dai ricavi core, con una crescita a doppia cifra a/a delle commissioni e del risultato netto della gestione assicurativa, margine di interesse in accelerazione, prestiti e depositi in crescita del 8%2 a/a e costo del rischio pari a 17 punti base, all’interno del range previsto.
- Costi ancora in calo, nonostante gli investimenti significativi a supporto della crescita e della trasformazione, con il tutto che risulta in una leva operativa ulteriormente migliorata, con la conferma della nostra leadership in termini di rapporto costi-ricavi pari al 34% nel 1sem26, e un margine lordo, margine netto, utile netto e ROTE record.
- Ambizione per l’utile netto del FY26 aumentata a ben superiore a €11 miliardi3 o circa €11,5 miliardi esclusi i costi di integrazione, che si traduce in prospettive migliori per il periodo 2027-30.
- CET1 ratio migliorato e pari al 14,3%, al 14,5% escluso l’impatto temporaneo4 derivante dalla aumentata posizione in Commerzbank, e al 15,0% aggiungendo il Danish Compromise5. CET1 ratio al FY26 atteso ancora solido intorno al 15%6.
- Storia standalone attraente di distribuzioni e crescita redditizia, migliorata dall’impiego disciplinato di capitale in Commerzbank.
Utile netto pari a €2,9 miliardi nel 2trim26, o a €3,1 miliardi al netto di una posta straordinaria nella linea dei proventi da negoziazione relativi a Commerzbank7, con utile netto pari a €6,37 miliardi nel 1sem26, in rialzo del 3%7 1sem/1sem o del 24% aggiustato7, e RoTE elevato pari al 23,7%
Ricavi del 2trim26 pari a €6,5 miliardi, in crescita del 7% a/a o del 11% a/a al netto della posta straordinaria nella linea dei proventi da negoziazione7, con ricavi core in rialzo del 6% a/a, a dimostrazione del forte slancio commerciale e dei risultati della nostra strategia e dei nostri investimenti. Ricavi del 1sem26 in rialzo del 5% 1sem/1sem, o del 8% al netto della posta straordinaria nella linea dei proventi da negoziazione7
Performance straordinaria delle commissioni e del risultato netto della gestione assicurativa: in rialzo del 14% a/a e del 11%8 1sem/1sem, trainati da una forte crescita in vari paesi e categorie di prodotto
Il margine di interesse ha accelerato sequenzialmente registrando una crescita del 2% trim/trim, supportato da una crescita di qualità di prestiti e depositi pari al 8%2 a/a
Costo del rischio ancora basso a 17 punti base nel 1sem26, all’interno del range previsto, con copertura su esposizioni deteriorate ancora in aumento e €1,69 miliardi di overlay che danno ulteriore resilienza attraverso il ciclo macroeconomico. Il rapporto tra ricavi netti e RWA si è confermato tra i migliori del settore al 8,9%7, stabile 1sem/1sem
Costi in calo del 1% a/a e 1sem/1sem, a riprova dei continui benefici in termini di efficienza generati dalla ristrutturazione operativa, dalla tecnologia e dalla IA, mentre continuiamo ad investire nella nostra rete, nelle nostre fabbriche prodotto, nei nostri canali e nella tecnologia. Questo si è tradotto in un ulteriore miglioramento del rapporto costi-ricavi al 34% nel 1sem26
La generazione di capitale si è confermata elevata, più che in grado di supportare distribuzioni accantonate per gli azionisti pari a €2,310 miliardi nel 2trim26 e a €4,710 miliardi nel 1sem26, nonostante la crescita degli RWA dalle dinamiche di business e da un altro impatto temporaneo dagli RWA4 derivanti dal portafoglio strategico, il cui recupero è atteso entro la fine dell’anno
CET1 ratio al 14,3% nel 2trim26, in rialzo di 0,1 p.p. trim/trim, o al 15,0% proformato per il Danish Compromise5 e per il recupero del sovramenzionato impatto temporaneo4. CET1 ratio atteso a circa il 15%6 nel FY26
Ambizione per l’utile netto del FY26 aumentata a ben superiore a €11 miliardi3, o circa
€11,5 miliardi esclusi i costi di integrazione
Ambizione per l’utile netto del FY28 aumentata a ben superiore a €13 miliardi, e ambizione per l’utile netto del FY30 aumentata a ben superiore a €15 miliardi, entrambi prima del consolidamento integrale di Commerzbank
Acconto dividendo in contanti a valere sugli utili del FY26 fissato a circa €2,8 miliardi11, previsto pari a circa il 50% del dividendo in contanti totale a valere sugli utili del FY26
Commerzbank sta evolvendo da un redditizio investimento finanziario in una transazione strategica di significativa creazione di valore industriale attraverso l’implementazione della nostra comprovata strategia. Ci aspettiamo di impiegare il capitale ad un RoAC complessivo del 15%, dando ulteriore slancio alla nostra traiettoria di crescita, distribuzioni e metriche per azione
Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. ha dichiarato:
“UniCredit ha raggiunto ancora una volta una serie eccezionale di risultati, che ci ha condotti alla nostra miglior performance operativa di sempre e ad un primo semestre record. Unlimited sta portando ad un cambio di passo: stiamo accelerando la crescita redditizia dei ricavi, con chiari riscontri di incrementi di quote di mercato di qualità e di un forte slancio commerciale, mentre continuiamo a reimpostare la frontiera dell’efficienza. L’utile netto ha raggiunto €6,1 miliardi nel primo semestre, in rialzo del 24% rispetto all’anno precedente se aggiustato, e ad un RoTE eccellente pari al 24%.
Questi risultati, insieme alle nostre robuste linee di difesa, ci hanno consentito di migliorare la nostra guidance per l’utile netto del FY26 a ben superiore a €11 miliardi, o a circa €11,5 miliardi esclusi i costi di integrazione. Questa performance riflette l’esecuzione disciplinata della nostra strategia in tutti i mercati in cui operiamo. Stiamo facendo crescere il business rendendolo al contempo più snello, più rapido e più efficiente, investendo nelle nostre persone, nella tecnologia e nella IA per rafforzare il nostro vantaggio competitivo e offrire una migliore esperienza ai nostri clienti.
Sono particolarmente orgoglioso, in tutti i paesi in cui operiamo, delle nostre persone, che danno prova della nostra strategia vincente e della nostra cultura comune. Il progresso raggiunto attraverso la nostra trasformazione, insieme alla nostra diversificazione e alle nostre linee di difesa, ci mette nella condizione di sfruttare opportunità di crescita organica attraenti mentre manteniamo la disciplina nel perseguire opzioni inorganiche che incrementano il valore, rimanendo al contempo ben equipaggiati per performare in un ampio spettro di contesti.”
PERFORMANCE FINANZIARIA
Il 22 luglio 2026 il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. (“UniCredit” o “il Gruppo”) ha approvato i risultati consolidati di Gruppo per la prima metà del 2026 al 30 giugno 2026. Il 2trim26 ha segnato il 22esimo trimestre consecutivo di crescita redditizia e di qualità, e il miglior secondo trimestre e la migliore prima metà dell’anno della nostra storia. Partendo dalle fondamenta poste da UniCredit Unlocked, Unlimited continua a dare prova di un cambio di passo nella performance del Gruppo. Il Gruppo ha conseguito una ulteriore accelerazione durante il trimestre, trainata da incrementi di quote di mercato di elevata qualità nei segmenti e nei prodotti mirati, da una esecuzione disciplinata e dalla continua trasformazione anche facendo leva sulla IA e sulle nuove tecnologie. Questo costante ottenimento di risultati rafforza ulteriormente la qualità, la resilienza e la sostenibilità del profilo dei nostri utili, e supporta le nostre ambizioni di lungo periodo.
L’utile netto del 1sem26 ha raggiunto un record di €6,1 miliardi, in crescita del 3 per cento rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente se esclusa la posta straordinaria7 relativa ai proventi da negoziazione, o in rialzo del 24 per cento aggiustato1 (in rialzo dello 0,1 per cento altrimenti). Questo evidenzia ancora una volta la solidità del modello operativo di UniCredit, che combina una forte crescita dei ricavi, una efficienza leader nel settore e una gestione del rischio e del capitale disciplinata per conseguire una creazione di valore per gli azionisti sostenibile, con un RoTE nel 1sem26 pari al 23,7% e un EPS pari a €4,09.
Questa serie eccellente di risultati è stata sostenuta da ricavi netti core in accelerazione, aumentati del 3,6% 1sem/1sem a €12,2 miliardi nel 1sem26, a dimostrazione della resilienza e della qualità del profilo dei ricavi del Gruppo. La crescita è stata trainata dal forte slancio delle commissioni e del risultato netto della gestione assicurativa, affiancato da un margine di interesse in accelerazione sequenzialmente, supportato da una crescita di qualità dei volumi.
L’accelerazione dei ricavi core, unita ad una gestione del rischio disciplinata che si è tradotta in rettifiche su crediti (“LLPs”) pari a €0,4 miliardi, ha portato a ricavi netti per €13,0 miliardi nel 1sem26, in crescita del 6 per cento rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente esclusa la posta straordinaria relativa ai proventi da negoziazione7, o in crescita del 4 per cento altrimenti.
Nel 1sem26, il margine di interesse è diminuito dello 0,8 per cento rispetto al 1sem25 a €7,2 miliardi, una performance resiliente alla luce del minore Euribor nel periodo e della compressione della Russia, o è aumentato dello 0,2 per cento al netto di questa. La performance è stata supportata da una crescita di qualità dei prestiti (in rialzo del 82 per cento rispetto al 1sem25), da una gestione disciplinata del pricing dei depositi, con un pass-through medio che ha chiuso il periodo a circa il 30 per cento per il Gruppo, e da una maggiore contribuzione del replicating portfolio. Si prevede un ulteriore miglioramento del margine di interesse sequenzialmente.
Le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa hanno totalizzato €5,0 miliardi nel 1sem26, un aumento consistente del 11 per cento rispetto alla prima metà dell’anno precedente, trainando i risultati eccezionali della nostra prima metà dell’anno, con tutte le regioni12 che hanno mostrato una traiettoria positiva, con una performance particolarmente eccezionale delle commissioni su investimenti e su attività di consulenza e di finanziamento. Le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa hanno costituito approssimativamente il 38 per cento dei ricavi netti nel 1sem26.
I proventi da negoziazione si sono attestati a €229 milioni nel 1sem26, in calo del 55 per cento rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente. Ciò è stato in gran parte dovuto alla posta straordinaria negativa nel 2trim26 pari a €245 milioni (-€261 nel 1sem26) principalmente dovuta ai costi di copertura e di finanziamento connessi all’aumento della posizione in Commerzbank e alla relativa protezione. Nel 1sem26, i dividendi13 si sono attestati a €1,1 miliardi, più che raddoppiati rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente, beneficiando della maggiore contribuzione del nostro portafoglio strategico. Le altre spese/altri ricavi sono diminuiti a -€163 milioni; la differenza rispetto alla prima metà dello scorso anno è dovuta ai maggiori costi legati alle cartolarizzazioni e ad una posta straordinaria positiva nel 1sem25.
Nella prima metà dell’anno, i costi operativi si sono attestati a €4,6 miliardi, in calo del 1 per cento rispetto alla prima metà dell’anno precedente, a riprova della disciplina costante sia nei costi legati al personale, in calo dello 0,5 per cento rispetto alla prima metà dell’anno precedente, sia in quelli non legati al personale, in calo del 1,4 rispetto alla prima metà dell’anno precedente. Le iniziative strutturali per semplificare e ristrutturare l’organizzazione, combinate con la ridefinizione dei processi end-to-end facendo leva sulla IA e sull’aumento dell’automazione, hanno assorbito efficacemente gli impatti dell’inflazione e i continui investimenti nella nostra rete, nelle fabbriche prodotto, nei canali e nella tecnologia. Come risultato della continua crescita dei ricavi e della messa a terra efficace delle nostre iniziative mirate alla riduzione dei costi, il Gruppo ha migliorato il suo rapporto costi-ricavi (“C/I”), già tra i migliori nel settore pari, portandolo al 34%.
Con €377 milioni di rettifiche su crediti nella prima metà dell’anno, il Costo del Rischio (“CoR”) è rimasto strutturalmente basso a 17 punti base, in linea con l’ambizione di 15-20 punti base per il FY26, con l’aspettativa che sia distribuito in modo più uniforme nel corso dell’anno14. Il nostro portafoglio creditizio diversificato e di elevata qualità rimane resiliente, supportato da un basso rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale delle esposizioni (“net NPE ratio”) con livelli di copertura in aumento, un tasso di insolvenza basso pari allo 0,8% da inizio anno. Il Gruppo ha utilizzato circa €70 milioni di overlay sulle esposizioni in bonis, mitigando parzialmente l’incremento delle rettifiche su crediti dovuto all’aggiornamento dello scenario macroeconomico legato al IFRS9, con lo stock di overlay che si è mantenuto pari a €1,66 miliardi.
Il Gruppo ha generato organicamente €2,5 miliardi15, o 8515 punti base di capitale nel 2trim26, a supporto degli 8410 punti base accantonati nel trimestre per la distribuzione. Con la contribuzione di +26 punti base derivante dalle DTA, dall’impatto della regolamentazione, dallo scenario PD e da altre voci, e dopo aver assorbito -19 punti base di impatto temporaneo legato al portafoglio strategico, il CET1 ratio si è attestato al 14,3%, in rialzo di 0,1 punti percentuali trimestre su trimestre o al 15,0% proformato per il Danish Compromise5 e per il recupero dell’impatto temporaneo da RWA4 legato al portafoglio strategico atteso entro il FY26, ben al di sopra dell’obiettivo manageriale per il CET1 ratio in un range compreso fra il 12,5% e il 13%.
L’acconto dividendo in contanti a valere sul FY26, che verrà definito dalla riunione del Consiglio di Amministrazione di UniCredit con l’approvazione dei risultati del 3trim26 a valle del soddisfacimento dei requisiti necessari, è previsto a circa €2,8 miliardi, corrispondenti a circa il 50% del dividendo in contanti atteso a valere sul FY26. La riunione del Consiglio di Amministrazione è attualmente in programma per il 21 ottobre 2026 – pertanto le date attese sono: data di stacco della cedola il 23 novembre 2026, data di registrazione il 24 novembre 2026, e data di pagamento il 25 novembre 2026.
Questa combinazione di una elevata generazione di capitale e di una allocazione disciplinata del capitale sostiene una equity story standalone attraente, contrassegnata dalla migliore combinazione di una crescita di qualità, un RoTE eccellente, e distribuzioni attraenti per gli azionisti, rafforzata ulteriormente da opzionalità inorganica in grado di accrescere il valore.
OUTLOOK E AMBIZIONE FINANZIARIA
UniCredit beneficia di un comprovato track record in materia di trasformazione, di uno slancio sostenuto in termini di crescita, e di un modello di business resiliente e diversificato, elementi che sostengono la fiducia nella capacità del Gruppo di conseguire le proprie ambizioni finanziarie mentre continua ad investire nella franchise.
La convincente performance nel 1sem26 ci porta a migliorare la nostra ambizione per l’utile netto del Gruppo nel FY26 a ben superiore a €11 miliardi3, o a circa €11,5 miliardi esclusi i costi di integrazione. Fissiamo l’ambizione per l’utile netto del FY28 a ben superiore a €13 miliardi, e quella per l’utile netto del FY30 a ben superiore a €15 miliardi, entrambe prima del consolidamento integrale di Commerzbank.
Il CET1 ratio del Gruppo al FY26 è atteso a circa il 15% prima del consolidamento integrale di Commerzbank. L’impatto iniziale sul capitale derivante dal consolidamento integrale, assumendo il completamento dell’offerta entro la fine dell’anno e soggetto a tutte le autorizzazioni necessarie, è atteso a circa 200 punti base, prima dell’impatto dalla allocazione dei costi di acquisizione (“PPA”), e includendo l’effetto della cancellazione dei €4,75 miliardi di riacquisto azioni a valere sul FY25, reinvestiti ad un più alto RoAC. Il CET1 ratio a seguito del consolidamento linea per linea di Commerzbank è atteso in un’area intorno al 13% e ci aspettiamo che si rafforzi rapidamente nel tempo.
Ci aspettiamo che la transazione sia accrescitiva sia in termini assoluti che su base per azione, portando ad una crescita a doppia cifra dell’utile netto nel periodo 2026-2028 e sommandosi alla crescita a doppia cifra di EPS e DPS di Unlimited per il periodo 2026-2028, continuando su una traiettoria eccellente oltre il 2028, verso il 2030.
ESG E COMUNITÀ
UniCredit continua a dare esecuzione alla propria Strategia ESG in tutte le dimensioni ESG, evolvendosi al contempo per accrescere il proprio focus sulla generazione di un impatto tangibile. Il Gruppo prosegue nel percorso verso il raggiungimento dei target di penetrazione ESG al 2026 (15% di finanziamenti ESG, 15% di obbligazioni sostenibili, 50% di AuM ESG), continuando inoltre a progredire rispetto ai propri obiettivi Net Zero. UniCredit ha continuato a supportare i clienti attraverso il lancio di nuovi prodotti, come UniCredit Valore Energia Più in Italia, un nuovo finanziamento destinato ai privati, nonché rafforzando il coinvolgimento della clientela tramite partnership strategiche (tra cui il rinnovo della collaborazione con il Fondo per l’Ambiente Italiano).
Grazie a €105 milioni di finanziamenti erogati da UniCredit negli ultimi quattro anni, la Fondazione UniCredit si è affermata come uno dei principali attori filantropici europei nell’affrontare la povertà educativa e nell’ampliare le opportunità per i giovani. Filarmonica della Scala e UniCredit celebrano oltre venticinque anni di collaborazione continuativa, parte dell’impegno della banca a favore dell’arte e della cultura, insieme alla valorizzazione della UniCredit Art Collection a livello internazionale, espressione dell’identità e dei valori paneuropei del Gruppo.
Per la prima volta, UniCredit è stata inclusa nella classifica TIME World’s Most Sustainable Companies ed è stata nuovamente inserita tra i Leader della Sostenibilità 2026 de Il Sole 24 Ore, che riconosce le aziende più sostenibili in Italia. Inoltre, UniCredit ha ottenuto due importanti riconoscimenti agli ABI Diversity and Inclusion Award 2026 per i progetti “Making the Invisible Visible: Valuing Talent” e “ATM, carte e mobile banking: un passo verso l’inclusione”.
Per i principali eventi recenti del 2trim26 e a partire dalla fine del trimestre si invita a fare riferimento alla sezione
“Eventi di rilievo del 2trim26 e successivi” di questo documento.
PRINCIPALI RISULTATI PER IL 2TRIM26
• Ricavi totali: €6,5 mld, in calo del 5,1% trim/trim e in rialzo del 6,6% a/a
• Ricavi netti: €6,3 mld, in calo del 5,4% trim/trim e in rialzo del 5,4% a/a
• Margine di interesse: €3,7 mld, in rialzo del 2,0% trim/trim e in rialzo dello 0,4% a/a
• Commissioni e risultato netto della gestione assicurativa: €2,5 mld, in calo del 2,1% trim/trim e in rialzo del 14,3% a/a
• Proventi da attività di negoziazione: -€246 mln, variazione non significativa sia trim/trim che a/a
• Dividendi13: €709 mln, in rialzo del 73,8% trim/trim e più che raddoppiati a/a
• Costi operativi: €2,3 mld, in rialzo dello 0,1% trim/trim e in calo dello 0,7% a/a
• Oneri di integrazione: €0,1 mld, variazione non significativa trim/trim e in rialzo del 53,5% a/a
• Rapporto costi/ricavi: 35,2%, in rialzo di 1,8 p.p. trim/trim e in calo di 2,6 p.p. a/a
• Utile netto contabile: €2,9 mld, in calo del 9,7% trim/trim e in calo del 13,1% a/a
• Utile netto: €2,9 mld, in calo del 9,7% trim/trim e in calo del 13,1% a/a
• RoTE: 21,7%, in calo di 4,1 p.p. trim/trim e in calo di 4,6 p.p. a/a
• EPS: €1,94, in calo del 9,7% trim/trim e in calo del 10,2% a/a
• CET1 ratio di Gruppo: 14,3%, in rialzo di 0,1 p.p. trim/trim e in calo di 1,8 p.p. a/a
• Attività ponderate per il rischio (“RWA”): €308,9 mld, in rialzo del 3,3% trim/trim e in rialzo del 7,3% a/a
• Rettifiche su crediti (“LLP”): €192 mln, in rialzo del 4,0% trim/trim e in rialzo del 76,3% a/a
• Costo del Rischio: 17 pb, invariato trim/trim e in rialzo di 6 pb a/a
• Prestiti commerciali lordi medi in bonis: €403,4 mld, in rialzo del 2,4% trim/trim e in rialzo del 6,0% a/a
• Depositi commerciali medi: €484,2 mld, in rialzo dello 0,8% trim/trim e in rialzo del 6,3% a/a
• Rapporto prestiti/depositi16: 87,8%, in rialzo di 0,7 p.p. trim/trim e in calo di 0,2 p.p. a/a
• Esposizioni deteriorate lorde: €12,0 mld, in rialzo dello 0,7% trim/trim e in rialzo del 2,7% a/a
• Esposizioni deteriorate nette: €6,5 mld, in rialzo dello 0,4% trim/trim e in rialzo del 1,8% a/a
• Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate): 45,9%, in rialzo di 0,2 p.p. trim/trim e in rialzo di 0,5
p.p. a/a
