(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
L’UNICEF e Gavi lanciano un appello ai produttori per accelerare l’accesso ai vaccini contro il virus Ebola di Bundibugyo
24 giugno 2026 – Con l’obiettivo di accelerare l’accesso a un vaccino contro la malattia da virus Ebola Bundibugyo, l’UNICEF e Gavi, l’Alleanza per i vaccini, hanno annunciato oggi il lancio di una richiesta di manifestazione di interesse (EOI) per raccogliere informazioni dai ricercatori e dai produttori di vaccini sui loro piani per lo sviluppo di un vaccino contro la malattia. Sulla base del recente impegno di Gavi di stanziare 40 milioni di dollari USA a sostegno dell’accesso accelerato al vaccino, questa EOI contribuirà a definire in che modo tale finanziamento possa sostenere al meglio l’aumento della produzione e il rapido accesso alle dosi, qualora e quando queste saranno disponibili.
La manifestazione di interesse, pubblicata oggi dall’UNICEF, si basa sul costante impegno con i produttori e i partner, tra cui l’OMS e la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI), e sosterrà una valutazione accelerata e la definizione delle priorità tra i candidati vaccinali più promettenti. Eventuali accordi successivi sosterranno la preparazione alla produzione – compresa la produzione di dosi sperimentali fino all’aumento della capacità produttiva – per l’uso di emergenza nella risposta alle epidemie, in linea con le raccomandazioni politiche appropriate.
Il virus Ebola Bundibugyo, grave e altamente letale, è all’origine dell’attuale epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (RDC) e in Uganda. Con 1.094 casi confermati e 277 decessi nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, alcuni dei quali bambini, e 20 casi confermati e due decessi in Uganda, accelerare lo sviluppo e la distribuzione di vaccini efficaci e sicuri rappresenta una priorità globale fondamentale. Sebbene la scorta globale di vaccini contro la specie Ebola Zaire, finanziata da Gavi – acquistata e gestita dall’UNICEF per conto del Gruppo internazionale di coordinamento per la fornitura di vaccini – sia stata utilizzata più volte per la risposta all’epidemia, attualmente non è disponibile alcun vaccino contro la specie Bundibugyo.
Gavi ha stanziato 50 milioni di dollari USA attraverso il suo Primo Fondo di Risposta (FRF) per sostenere la risposta all’epidemia in corso: fino a 10 milioni di dollari USA destinati a salvaguardare le vaccinazioni di routine, a proteggere gli operatori sanitari e a rispondere all’epidemia, e fino a 40 milioni di dollari USA come finanziamento per accelerare l’accesso ai vaccini.
La manifestazione di interesse (EOI) aiuterà Gavi a progettare un intervento che sfrutti questo finanziamento per i vaccini al fine di ottenere il massimo impatto: accelerando l’aumento della produzione dei candidati più promettenti, sostenendo i percorsi normativi quali l’inclusione nell’elenco per l’uso di emergenza (EUL) dell’OMS e la prequalificazione dell’OMS, e garantendo l’accesso alle dosi di vaccini sperimentali e autorizzati. Ciò garantirà che, una volta che un vaccino si sarà dimostrato efficace e saranno state emesse le raccomandazioni politiche, le dosi siano disponibili e possano essere distribuite rapidamente, sia per uso di emergenza prima dell’EUL dell’OMS, sia, a più lungo termine, nell’ambito di un meccanismo di approvvigionamento consolidato a sostegno dei vaccini autorizzati.
Nell’invito rivolto agli sviluppatori e ai produttori a fornire informazioni sui loro vaccini candidati – comprese le tempistiche di sviluppo previste, l’idoneità del prodotto e l’allineamento con le priorità di salute pubblica – verrà data particolare attenzione alle proposte in cui la produzione avrà sede in Africa. Le risposte dei produttori influenzeranno inoltre i futuri appalti di vaccini da parte dell’UNICEF.
