(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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TIM: CONTINUA IL PERCORSO DI CRESCITA DEL GRUPPO, NEI PRIMI NOVE MESI
DEL 2025 AUMENTANO RICAVI E MARGINI
PER TIM BRASIL MARGINI IN RIALZO PER IL DECIMO TRIMESTRE CONSECUTIVO
CONFERMATE TUTTE LE GUIDANCE
SINERGIE CON POSTE ITALIANE: FIRMATO IL CONTRATTO MVNO, AVVIATA LA
COMMERCIALIZZAZIONE DEI SERVIZI TIM ENERGIA POWERED BY POSTE
ITALIANE, SIGLATA LOI PER UNA JV PER L’INNOVAZIONE SU CLOUD E AI
Risultati organici primi nove mesi 20251:
▪ RICAVI DI GRUPPO IN AUMENTO A €10 MLD (+2,3% YoY)
▪ EBITDA AFTER LEASE DI GRUPPO IN CRESCITA DEL 5,3% YoY A €2,7 MLD
▪ NEL TRIMESTRE DEBITO NETTO AFTER LEASE SOSTANZIALMENTE STABILE A
€7,5 MLD, EQUITY FREE CASH FLOW AFTER LEASE POSITIVO PER €0,1 MLD
Highlights operativi:
▪ IN ITALIA RICAVI TOTALI IN CRESCITA A €6,9 MLD (+1,2% YoY) ED EBITDA AFTER LEASE IN
AUMENTO DEL 4,1% YoY A €1,5 MLD:
PER TIM CONSUMER RICAVI SOSTANZIALMENTE STABILI A €4,5 MLD (-0,4% YoY)
PER TIM ENTERPRISE RICAVI IN CRESCITA A €2,4 MLD (+4,4% YoY)
▪ PER TIM BRASIL RICAVI TOTALI PARI A €3,1 MLD (+4,7% YoY) ED EBITDA AFTER LEASE
PARI A €1,2 MLD (+6,9% YoY)
Il Consiglio di Amministrazione di TIM, riunitosi oggi sotto la presidenza di Alberta Figari, ha approvato
l’informativa finanziaria al 30 settembre 2025. Il terzo trimestre dell’anno conferma il percorso di crescita
1 Nei risultati finanziari e operativi del Gruppo TIM al 30 settembre 2025, TI Sparkle è stato classificato, ai sensi dell’IFRS 5, come
attività destinata ad essere ceduta, in quanto tutte le condizioni necessarie per il completamento della cessione sono soddisfatte.
Pertanto, il perimetro TIM Domestic non include TI Sparkle, salvo diversa indicazione.
Al fine di fornire una migliore comprensione dell’andamento del business, vengono presentati i dati organici ‘like-for-like’ al 30
settembre 2024. Tali dati considerano TI Sparkle come attività destinata ad essere ceduta nonché l’operazione NetCo come se fosse
avvenuta all’inizio del periodo di riferimento (1° gennaio), simulando pertanto, per i primi sei mesi del 2024, l’impatto della relazione
fra TIM e NetCo/FiberCop, regolata dal Master Service Agreement (MSA).
1intrapreso dal Gruppo, con un aumento dei ricavi e dei margini in linea con le attese grazie a un buon
andamento del business sia sul mercato domestico sia su quello brasiliano. TIM, sulla base dei risultati al 30
settembre 2025 e delle misure già intraprese nel periodo, si attende una netta accelerazione del percorso di
crescita nell’ultimo trimestre dell’anno e conferma tutte le guidance fornite al mercato per l’esercizio.
RISULTATI ORGANICI PRIMI NOVE MESI 2025
▪ I ricavi totali di Gruppo ammontano a 10 miliardi di euro, in crescita del 2,3% anno su anno (+1,2% nel
domestico a 6,9 miliardi di euro, +4,7% in Brasile a 3,1 miliardi di euro); i ricavi da servizi di Gruppo sono in
crescita del 3,0% anno su anno a 9,4 miliardi di euro (+1,9% nel domestico a 6,4 miliardi di euro, +5,2% in
Brasile a 3,0 miliardi di euro);
▪ in crescita l’EBITDA di Gruppo, che aumenta del 5,4% anno su anno a 3,2 miliardi di euro (+4,1% nel
domestico a 1,6 miliardi di euro, +6,8% in Brasile a 1,6 miliardi di euro);
▪ in netta crescita anche l’EBITDA After Lease di Gruppo, che sale del 5,3% anno su anno a 2,7 miliardi di
euro (+4,1% nel domestico a 1,5 miliardi di euro, +6,9% in Brasile a 1,2 miliardi di euro);
▪ TIM Consumer ha registrato ricavi totali sostanzialmente stabili (-0,4% anno su anno) a 4,5 miliardi di
euro, mentre i ricavi da servizi sono stabili a 4,2 miliardi di euro. In miglioramento i principali KPI: ARPU in
netta crescita nel fisso e in leggero rialzo nel mobile, grazie anche alle attività di repricing effettuate che,
da inizio 2025, hanno riguardato circa 4 milioni di linee fisse e circa 3,4 milioni di linee mobili. Inferiori alle
attese gli effetti sul churn, che si mantiene stabile, con un saldo netto di linee legato alla mobile number
portability (“MNP”) che si conferma neutro. Prosegue con successo l’implementazione della strategia
legata alla Customer Platform, con l’aumento del 4,8% dei ricavi da servizi di TimVision. Alla fine del
trimestre è stato lanciato anche il nuovo servizio TIM Energia powered by Poste Italiane, dedicato ai clienti
retail, che ha ricevuto un’accoglienza positiva dal mercato.
▪ TIM Enterprise ha registrato ricavi totali pari a 2,4 miliardi di euro (+4,4% anno su anno) e ricavi da servizi
pari a 2,2 miliardi di euro (+5,5% anno su anno), continuando a performare meglio del mercato di
riferimento. Il Cloud si conferma la principale linea di business e quella a maggior crescita, con un aumento
dei ricavi da servizi del 23% anno su anno, anche grazie ai servizi offerti al Polo Strategico Nazionale. Sale
al 65% (+3 punti percentuali anno su anno) la percentuale di ricavi da servizi legata all’ICT, mentre è in
leggero calo la connettività. In aumento la quota di ricavi generati dalle factories di Gruppo (+2 punti
percentuali), con un trend previsto in ulteriore accelerazione. Il valore del portafoglio ordini è atteso in
crescita a circa 4,0 miliardi di euro entro la fine dell’anno.
▪ TIM Brasil ha registrato ricavi totali pari a 3,1 miliardi di euro (+4,7% anno su anno) e ricavi da servizi pari
a 3,0 miliardi di euro (+5,2% anno su anno). L’EBITDA After Lease è pari a 1,2 miliardi di euro (+6,9% anno
su anno), con un trend di crescita tendenziale che ha raggiunto il decimo trimestre consecutivo e che
prosegue grazie alla spinta del segmento mobile e all’efficientamento dei costi.
Nel corso dei nove mesi sono inoltre proseguite con successo le azioni di trasformazione volte ad aumentare
il livello di efficienza strutturale del perimetro domestico, con un beneficio di circa 130 milioni di euro
all’EBITDA AL-CAPEX del periodo, pari al 65% del target dell’intero esercizio.
Gli investimenti di Gruppo ammontano a 1,2 miliardi di euro, pari al 12,1% dei ricavi.
L’ Indebitamento Finanziario Netto rettificato After Lease del Gruppo al 30 settembre 2025 resta
sostanzialmente stabile a 7,5 miliardi di euro2 e l’Equity Free Cash Flow After Lease del terzo trimestre3 è
positivo per 0,1 miliardi di euro. Per l’ultimo trimestre dell’anno TIM prevede una generazione di cassa in linea
con le indicazioni fornite al mercato per l’intero esercizio.
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2 Compreso l’indebitamento netto di TI Sparkle.
3 Compreso il contributo legato a TI Sparkle.
2Il Consiglio di Amministrazione ha altresì preso atto della presentazione del management sulle sinergie con
Poste Italiane. In particolare, sul fronte Consumer, oltre all’offerta TIM Energia powered by Poste Italiane,
lanciata alla fine del terzo trimestre, è stato siglato il contratto di MVNO per PosteMobile, con la migrazione
dei clienti attesa nel primo trimestre del 2026, e sono state avviate valutazioni su iniziative di cross selling per
i clienti retail e SMB.
TIM e Poste Italiane hanno inoltre siglato una lettera di intenti per la costituzione di una joint venture su servizi
cloud basati su IA generativa e tecnologie open source, che ha come obiettivo consolidare il ruolo di leader
nella digitalizzazione del Paese dei due Gruppi.
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Come annunciato all’approvazione della relazione finanziaria semestrale, con la presentazione al mercato
dei risultati al 30 settembre diverranno efficaci le dimissioni di Adrian Calaza da Chief Financial Officer del
Gruppo, con conseguente revoca dalla carica di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e
cessazione della qualifica di Key Manager. Il Consiglio di Amministrazione e l’Amministratore Delegato
esprimono il loro sincero ringraziamento e i migliori auguri per il futuro a Calaza, il cui contributo è stato
decisivo nell’ottenimento di risultati tangibili che hanno gettato solide basi per il futuro del Gruppo.
Dal prossimo 7 novembre Piergiorgio Peluso, rientrato nel Gruppo lo scorso 1° ottobre come advisor
dell’Amministratore Delegato, assumerà la carica di Chief Financial Officer e di Dirigente Preposto alla
redazione dei documenti contabili di TIM S.p.A.. Peluso, che non detiene azioni TIM, si qualificherà come key
manager.
Il Consiglio di Amministrazione ha infine accertato il possesso dei requisiti d’indipendenza ai sensi dell’art.
148 del decreto legislativo n. 58/1998 e del Codice di Corporate Governance della consigliera Alessandra
Perrazzelli, cooptata nella riunione dello scorso 25 settembre.
