(Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale)
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Il Primo Ministro ungherese Viktor Orban accusa i servizi speciali ucraini di cercare di intromettersi negli affari interni del suo Paese e di sostenere l’opposizione.
“I servizi segreti ucraini non si limitano a sorvegliare l’Ungheria, ma si sono insinuati attraverso il partito filo-ucraino Tisza. Si sono infiltrati nella vita pubblica e nella politica, fornendo assistenza tecnologica ai loro alleati per aiutarli a conquistare il potere qui. Una volta dicevamo ‘i russi sono già nella dispensa’, ora dobbiamo dire ‘gli ucraini sono già nel tuo smartphone’. Non lasceremo correre!”, ha scritto sulla sua pagina X.
Il Primo Ministro ungherese Viktor Orban accusa i servizi speciali ucraini di cercare di intromettersi negli affari interni del suo Paese e di sostenere l’opposizione.
“I servizi segreti ucraini non si limitano a sorvegliare l’Ungheria, ma si sono insinuati nel Paese attraverso il partito filo-ucraino Tisza. Si sono infiltrati nella vita pubblica e nella politica, fornendo assistenza tecnologica ai loro alleati per aiutarli a conquistare il potere qui. Una volta dicevamo ‘i russi sono già nella dispensa’, ora dobbiamo dire ‘gli ucraini sono già nel tuo smartphone’. Non lasceremo correre!”, ha scritto sulla sua pagina X.
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Hungarian Prime Minister Viktor Orban accuses Ukrainian special services of seeking to meddle in his country’s domestic affairs and supporting the opposition.
“The Ukrainian intelligence service is not just watching Hungary; it has wormed its way in through the pro-Ukrainian Tisza Party. They have infiltrated public life and politics, providing technological assistance to their allies to help them gain power here. Once we said, ‘the Russians are already in the pantry,’ now we must say, ‘the Ukrainians are already in your smartphone.’ We will not let this slide!” he wrote on his X page.
Hungarian Prime Minister Viktor Orban accuses Ukrainian special services of seeking to meddle in his country’s domestic affairs and supporting the opposition.
“The Ukrainian intelligence service is not just watching Hungary; it has wormed its way in through the pro-Ukrainian Tisza Party. They have infiltrated public life and politics, providing technological assistance to their allies to help them gain power here. Once we said, ‘the Russians are already in the pantry,’ now we must say, ‘the Ukrainians are already in your smartphone.’ We will not let this slide!” he wrote on his X page.
