(Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale)
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I ministri degli Esteri e della Difesa dell’UE discuteranno in un incontro informale a Copenaghen la possibilità di inviare in Ucraina delle forze di pace di un Paese neutrale che non è membro dell’UE o della NATO per pattugliare il futuro confine e la zona demilitarizzata, ha riferito Politico, citando dei diplomatici.
Il giornale ha sottolineato che le garanzie di sicurezza per l’Ucraina saranno discusse a margine dell’incontro. In particolare, i ministri potrebbero discutere quale Paese neutrale potrebbe inviare delle forze di pace per pattugliare la futura zona demilitarizzata. Tuttavia, Politico ha osservato che i ministri non prenderanno alcuna decisione pratica, poiché l’incontro sarà informale.
Anche il capo della Commissione Affari Esteri del Parlamento Europeo, David McAllister, è stato invitato alla riunione ministeriale del 29-30 agosto. Ha dichiarato a Politico che solleciterà i ministri ad aumentare la pressione sulla Russia, nonostante gli sforzi diplomatici per risolvere il conflitto, e a lavorare sull’introduzione di nuove sanzioni piuttosto che sul loro alleggerimento.
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EU foreign ministers and defense ministers will discuss at an informal meeting in Copenhagen the possibility of sending peacekeepers from a neutral country that is not a member of the EU or NATO to Ukraine to patrol the future border and demilitarized zone, Politico reported, citing diplomats.
The newspaper pointed out that security guarantees for Ukraine will be discussed on the sidelines of the meeting. In particular, the ministers may discuss which neutral country could send peacekeepers to patrol the future demilitarized zone. However, Politico noted that the ministers will not make any practical decisions, as the meeting will be informal.
European Parliament’s Foreign Affairs Committee head David McAllister has also been invited to the ministerial meeting on August 29-30. He told Politico that he will urge ministers to increase pressure on Russia despite diplomatic efforts to settle the conflict and to work on introducing new sanctions rather than easing them.
