(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Dopo anni di forte crescita, in alcune città italiane la domanda di stanze singole sta iniziando a rallentare. Tra le cause, prezzi spesso elevati per gli studenti, ma non solo. La flessione osservata su alcune città è riconducibile a diversi fattori: da un lato, un aumento dell’offerta disponibile; dall’altro, una domanda più distribuita sul territorio. Questo allentamento si traduce in una maggiore possibilità di scelta per chi è alla ricerca di una stanza in affitto.
Rispetto a 12 mesi fa, la richiesta a Torino ha fatto segnare un -3%, a Firenze un -6%, a Milano un -13%, a Verona un -20%, a Bologna e Napoli rispettivamente addirittura un -38% e un -47%. In altre storiche città universitarie, invece, l’interesse continua a salire: è il caso di Venezia, che anno su anno sperimenta un solido +30%. Nel complesso, tra aumenti e cali, la domanda in Italia mostra una sostanziale stabilità rispetto a 12 mesi fa.
È questa la fotografia scattata dall’ultimo rapporto di Immobiliare.it Insights, la proptech company del gruppo Immobiliare.it, il portale immobiliare leader in Italia, specializzata in analisi di mercato e data intelligence, che, con il nuovo anno accademico ormai alle porte, ha esaminato l’andamento di domanda, offerta e prezzi del mercato delle stanze nel nostro Paese.
«Il settore delle stanze sta evidenziando segnali di assestamento, in particolare sul fronte della domanda, dopo un prolungato periodo di forte espansione – osserva Luke Brucato, Chief Strategy Officer di Immobiliare.it Insights – Studenti universitari e giovani lavoratori fuori sede mostrano una crescente propensione a spostarsi verso aree periferiche o ben collegate alle grandi città, alla ricerca di soluzioni abitative più accessibili, non solo in termini di canone per posto letto ma anche rispetto al costo complessivo dell’immobiliare. A livello nazionale, la domanda si mantiene complessivamente stabile, ma registriamo una crescita nel volume degli annunci contattati: un segnale che conferma il costante interesse da parte del mercato. In questo contesto, è plausibile attendersi, nel medio periodo, una stabilizzazione dei prezzi, che tradizionalmente reagiscono con maggiore ritardo ai cambiamenti di scenario.»
Quest’anno lo studio propone una visione più ampia, analizzando il mercato delle stanze non solo in Italia ma anche nelle principali città europee. Grazie alla collaborazione con HousingAnywhere, la più grande piattaforma di affitti a medio termine in Europa, è stato possibile confrontare i costi delle stanze singole in Italia e in Europa e approfondire le preferenze degli italiani che scelgono di studiare all’estero.
Italia: i principali focus
1. Milano e Roma
Se si è parlato di un allentamento della domanda nel capoluogo meneghino, a Roma invece l’interesse continua a crescere, con un importante +20% nel confronto con 12 mesi fa. Un dato identico a quello di Ferrara e Bergamo, ma più contenuto rispetto a quello di altri importanti centri universitari. Oltre alla già menzionata Venezia, anche Genova, per esempio, presenta un interesse in rialzo del 59%, ma nessuno raggiunge Ancona (+77%).
A livello di prezzi, Milano si conferma saldamente in testa come città più cara della Penisola anche per affittare una stanza singola, con 732 euro/mese. A Roma si spendono invece 575 euro/mese, oltre 150 euro in meno rispetto alla città del Duomo. La Capitale è al quarto posto tra le città più onerose per affittare, dietro anche a Bologna, seconda con 632 euro/mese, e Firenze, terza con 606 euro/mese.
Entrando nel dettaglio dei quartieri, a Milano quello più costoso è Quadronno-Palestro-Guastalla (846 euro/mese), seguito dal Centro (839 euro/mese) e da Genova-Ticinese (830 euro/mese). A Roma, Testaccio-Trastevere, con 695 euro/mese, supera Parioli-Flaminio (676 euro/mese), l’anno scorso in testa. Appaiati sul terzo gradino del podio Casalotti-Casal Selce-Maglianella e il Centro Storico, con 672 euro/mese.
2. L’andamento dell’offerta
Anche l’offerta di stanze singole in Italia, così come la domanda, è rimasta pressoché stabile anno su anno, registrando un contenuto -1%. La città in cui la disponibilità è aumentata di più negli ultimi 12 mesi, guardando agli annunci pubblicati su Immobiliare.it, è Napoli (+95%), seguita da Padova (+89%) e Novara (+64%). I cali più marcati sono invece quelli di Bergamo (-55%), Brescia (-66%) e Udine (-83%).
Calo dell’offerta, così come della richiesta, anche a Milano e Torino (-8% per entrambe) e Genova (-14%), mentre la disponibilità si amplia a Bologna (+38%) e Firenze (+22%). Perfettamente stabile il dato di Roma.
3. I prezzi delle singole nelle altre città italiane
Detto delle 4 città più costose per affittare una singola, nell’ordine Milano, Bologna, Firenze e Roma, al quinto posto si trova Trento (544 euro/mese), che precede Brescia (519 euro/mese), Modena (506 euro/mese) e Padova (502 euro/mese). Si scende sotto i 500 euro/mese per la nona e la decima posizione, occupate rispettivamente da Torino (476 euro/mese) e Verona (473 euro/mese). Per un soffio fuori dalla top 10 Bergamo (466 euro/mese), Venezia (453 euro/mese) e Napoli (445 euro/mese).
Le 3 città in assoluto più convenienti tra quelle analizzate sono invece Foggia (249 euro/mese), Catanzaro (243 euro/mese) e, soprattutto, Chieti, che rimane sotto i 230 euro/mese per una singola.
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