(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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No Tav, Fsp Polizia: “La nostra proposta sul ‘Terrorismo di piazza’ viene da lontano e oggi, più attuale che mai, raccoglie consensi. Ora farne realtà”.
“Ringraziamo la Lega e il Sap che oggi condividono con determinazione la nostra battaglia storica in tema di ‘Terrorismo di piazza’, una proposta di legge che presentammo oltre 15 anni fa con una lungimiranza dettata dall’osservazione attenta di ciò che le Forze dell’ordine avevano iniziato a subire e oggi ancor di più subiscono nelle piazze, nelle strade, nelle città, sempre più ostaggio di delinquenti organizzati e sovversivi che puntano ad attaccare lo Stato. Oggi, dopo tanto tempo, troppi feriti in divisa, troppi danni, troppe aggressioni allo Stato, auspichiamo che anche altri ci seguano in questa conquista giuridica di buon senso e rispetto per la vita degli operatori”.
Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, dopo che si è tornato a parlare della proposta di legge della Fsp Polizia per l’introduzione del reato di terrorismo di piazza all’indomani dei gravi incidenti avvenuti a Chiomonte in occasione della manifestazione dei No Tav.
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Era il lontano maggio 2015 quando io stesso presentai la nostra proposta di legge – ricorda Mazzetti – rivolgendomi alle Istituzioni per sottolineare il presupposto che il sacrosanto diritto di manifestare non può essere confuso con la libertà di devastare le città, assaltare le Forze dell’ordine, attaccare lo Stato con aggressioni organizzate. Dopo meno di un mese ci confrontammo con Matteo Salvini in un incontro pubblico al centro del quale c’era la nostra proposta di introdurre il reato di ‘Terrorismo di piazza’ che arrivò anche in Parlamento nel luglio 2016 attraverso il disegno di legge S. 2479 (presentato al Senato durante la XVII Legislatura) e che, negli anni seguenti, abbiamo ripetutamente rilanciato, via via fino all’ultima occasione pubblica in cui se ne discusse, nel maggio 2024, a un incontro cui erano presenti i sottosegretari all’Interno, Nicola Molteni, e alla Giustizia, Andrea Ostellari.
Lo abbiamo fatto ad ogni occasione in cui è stata sempre più evidente l’esigenza di predisporre nuovi strumenti per prevenire e fronteggiare il fenomeno stratificato della sistematica organizzazione di attacchi finalizzati ad aggredire lo Stato, sfruttando le manifestazioni pubbliche proprie o altrui, a costo di mettere in pericolo l’incolumità pubblica e con bersagli preordinati che sono gli operatori in divisa. Troppe occasioni, purtroppo, in cui gruppi organizzati hanno compiuto azioni pianificate, dirette contro lo Stato e contro chi è chiamato a rappresentarlo e difenderlo nelle piazze. Ma ora non è più tempo di tentennamenti, occorrono strumenti investigativi, cautelari e sanzionatori attuali e più realmente efficaci”.
